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pubblicato il 27/dic/2013 08:35

Mps: stamani assemblea, sfida Profumo-Mansi su aumento

Mps: stamani assemblea, sfida Profumo-Mansi su aumento

(ASCA) - Siena, 27 dic - Arriva in assemblea il braccio di ferro tra Alessandro Profumo e Antonella Mansi sulla ricapitalizzazione di Mps. Nella sede di viale Mazzini e' infatti in programma stamani dalle 9, in prima convocazione, l'assemblea dei soci chiamata a deliberare, tra l'altro, l'aumento di capitale da 3 miliardi di euro necessario a ripagare oltre meta' dei Monti Bond. Una decisione che pero' appare tutt'altro che scontata.

Se il management della Banca propone di effettuare l'aumento a gennaio, la Fondazione Mps guidata dalla Mansi chiede uno slittamento a giugno e, in virtu' del suo 33,5%, ha il potere di veto sulla delibera avanzata dal CdA. Un braccio di ferro che rischia di far arrivare a un'impasse difficile da sbloccare. In primo luogo ci sara' da vedere se l'assemblea si terra' oggi: se non fosse raggiunto il quorum del 50% +1 richiesto, infatti, la seduta si svolgera' domani in seconda convocazione o lunedi' in terza, solo per la parte straordinaria. A questo proposito, martedi' scorso, alla vigilia di Natale, il presidente di Mps Profumo ha inviato una irrituale lettera aperta agli azionisti, invitandoli a partecipare all'assemblea. Nella lettera pubblicata sul sito internet della Banca, Profumo afferma che l'assemblea ''puo', tra l'altro, porre le fondamenta per dare attuazione al piano industriale'' e ''partecipare a questo importante momento della vita sociale rappresenta quindi la possibilita' di essere parte attiva del cambiamento in atto nella banca piu' antica del mondo''.  Negli ultimi giorni ci sono stati tentativi di 'salvataggio' della Fondazione, anche con il coinvolgimento dell'Acri e del sistema delle Fondazioni, ma pare che, almeno al momento, le trattative non siano giunte a un risultato concreto. Dunque, a meno di colpi di scena dell'ultima ora, si profila uno scontro frontale in assemblea.

Se venisse bocciata la linea di Rocca Salimbeni per un aumento di capitale a gennaio il vertice di Mps potrebbe anche arrivare alle dimissioni. Sempre alla vigilia di Natale Profumo ha infatti parlato di ''gravi rischi cui la banca sarebbe esposta nel caso in cui l'aumento di capitale fosse posticipato come auspicato dalla fondazione''. Se invece passasse, la linea di Profumo e Fabrizio Viola, come detto dalla Mansi, ''ucciderebbe la Fondazione''. Alla fine, pero', potrebbero essere bocciate entrambe le delibere, cosa che potrebbe portare a strade ignote e impervie per la banca.

afe/sam/

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