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pubblicato il 09/feb/2013 13:08

Mps: Saccomanni, normale operazione, nessun prestito nascosto

(ASCA) - Bergamo, 9 feb - Nessun prestito nascosto per il Monte dei Paschi di Siena ma una normale operazione, che ha fornito liquidita' ad Mps ad ottobre 2011 per due miliardi circa da parte della Banca d'Italia.

Il direttore generale di Bankitalia Fabrizio Saccomanni si sofferma a spiegare ai giornalisti, a margine del congresso Forex-Assiom, che si tratta di un'operazione ''che abbiamo detto noi nell'audizione parlamentare e che rientra nella normale attivita' di banca centrale''. Saccomanni ha poi detto che si e' trattato ''dell'unica operazione con banche italiane'', ma che e' avvenuta anche in altri Paesi. Saccomanni ha inoltre affermato che entro marzo sara' ultimato il processo di definizione delle sanzioni.

Influiranno su questo processo una serie di normative - ha aggiunto - che non sono solo di Vigilanza, a anche amministrativo, che hanno valore di stigma''. Le sanzioni in Italia ''sono sempore verso le personae - ha spiegato - siamo ormai nekle fasi conclusive''.

Ancora sul prestito, Saccomanni ha evidenziato che si e' trattato di ''una operazione classica'', che rientrale ''nell'azione di central banking'', quindi ''il polverone che e' venuto fuori lascia molto perplessi: sono operazioni che hanno il fine di sostenere la liquidita' di una banca''. Inoltre, ''il prestito e' stato rimborsato nei tempi previsti, non c'e' nessun problema'', ha detto, ''non c'e' nessuna connotazione negativa''.

E' stato ''uno strumento che ha consentito di portare avanti il ricambio nella gestione dlela banca'', ha sottolineato, che ha ''consentito la moral suasion'' per lo cambio dei vertici.

L'azione di Vigilanza Bankitalia ''non si caratterizza nelle sanzioni''. Nella prima ispezione, in particolare nel 2010 ''non ci furono - dice - richieste da parte degli ispettori di sanzioni o di ricorso all'autorita' giudiziaria''. Chiedemmo ''un forte aumento di capitale, e una grossa ristrutturazione interna dei controlli e della gestione rischi. In seguito, nella seconda ispezione, ci fu una richiesta di sanzioni e il ricorso alla magistratura''.

ram/mau

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