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pubblicato il 28/dic/2013 11:55

Mps: piccoli azionisti in 'rivolta', chiedono dimissioni Profumo

Mps: piccoli azionisti in 'rivolta', chiedono dimissioni Profumo

(ASCA) - Siena, 28 dic - All'assemblea Mps va in scena la 'rivolta' dei piccoli azionisti, che in gran parte si schierano a fianco della Fondazione per il rinvio dell'aumento di capitale a maggio, invece che a gennaio come propone il Cda della Banca, e chiedono un cambio al vertice di Rocca Salimbeni.

''Non capisco cosa c'e' dietro la fretta di Profumo e Viola per un aumento di capitale che sarebbe drammatico per fondazione e citta''', ha detto un socio storico come Pier Paolo Fiorenzani. ''E' uno specchietto per le allodole. Rocca Salimbeni deve dare rispetto alla Fondazione, che si e' svenata per la banca. Ogni fretta appare inopportuna e fuori luogo, non si puo' strozzare la Fondazione''. Tra l'altro, Fiorenzani ha detto di ''non rimborsare i Monti bond: lo Stato entri, sarebbe sempre meglio che finire in bocca a qualche pescecane''.

Per Paolo Emilio Falaschi quello della nazionalizzazione e' uno ''spauracchio, lo Stato italiano ha il terrore della nazionalizzazione, non avverra' mai''. Falaschi e' stato il primo a chiedere un cambio al vertice della banca, denunciando ''negligenze incompatibili con conferma di questa governance''.

Ancora piu' diretto Gabriele Corradi, nel 2011 candidato sindaco di Siena per una lista civica nelle elezioni amministrative del 2011: ''Questo management e' in carica da otto trimestri e abbiamo visto solo segni meno, salvo che per i tagli del personale. Se la sua delibera sara' bocciata, il presidente dovra' prenderne atto e andarsene, presidente Profumo ci liberi della sua presenza, a Siena sara sempre benvenuto, ma lasci Rocca Salimbeni. Lei non e' stato capace di capire la nostra storia''.

Per Romolo Semplici, dell'associazione Pietraserena, l'attuale Cda della banca ''e' sempre meno rappresentativo dei soci e del territorio di riferimento'', per Norberto Sestigiani, ex dirigente di Mps 'la gestione Profumo-Viola non da' ne' affidamento, ne' prospettive''.

Piu' tecnico l'intervento di Giuseppe Bivona, in rappresentanza del Codacons, associazione dei consumatori, ma sulla stessa linea degli altri interventi dei piccoli azionisti. Per l'ingegner Bivona ''non va rinnovata la fiducia'' all'amministratore delegato di Mps, Fabrizio Viola, e al presidente Alessandro Profumo, ''con il nuovo management, arrivato all'inizio del 2012, il valore di borsa di Mps ha perso 700 milioni, mentre il valore delle altre banche e' salito''. L'intervento del rappresentante del Codacons, ha avuto anche un curioso siparietto quando Bivona si e' rivolto al presidente della Banca chiamandolo ''Profumo'',con il numero uno di Rocca Salimbeni che ha replicato ''mi chiami dottore, io la chiamo ingegnere'' e Bivona ''a me puo chiamarmi anche signor''.

L'associazione dei piccoli azionisti, Azione Mps,ha invece proposto ''un aumento di aumento di capitale scaglionato nel tempo e non in una unica soluzione perche' altrimenti si deprime il titolo e critichiamo la mancanza di una quota dell'aumento di capitale riservata ai dipendenti''.

afe-men/uda

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