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pubblicato il 27/giu/2014 16:27

Mps: nomine Fondazione e 'tsunami' su Comune, alta tensione Pd

Mps: nomine Fondazione e 'tsunami' su Comune, alta tensione Pd

(ASCA) - Siena, 27 giu 2014 - La Deputazione generale della Fondazione Mps torna a riunirsi lunedi' prossimo per affrontare il tema della scelta del nuovo presidente e della nuova Deputazione amministratrice. Difficilmente, pero', da Palazzo Sansedoni arrivera' una 'fumata bianca' tanto che un nuovo incontro e' gia' stato programmato per il prossimo 7 luglio e ulteriori slittamenti, anche consistenti, sono gia' stati messi in conto. La presidente uscente Antonella Mansi ha gia' dichiarato la disponibilita', in caso di bisogno, a rimanere al suo posto per tutto il mese. ''Siamo ancora in una fase istruttoria, lunedi' continueremo la discussione sugli atti predisposti'', spiega uno dei membri della Deputazione generale. Dunque, al momento, non sembrano esserci nomi sul tavolo.

Sicuramente, nella seduta di lunedi', sara' reintegrata la Deputazione, dopo le dimissioni del professor Antonio Paolucci, scegliendo tra la terna di nomi proposta dal Consiglio superiore dei beni culturali. Per il resto ci sara' da attendere.

Anche perche' le vicende che riguardano le nomine in Fondazione si intrecciano, naturalmente, con la politica senese e in particolare con i dissidi esistenti all'interno del Pd. Ieri in consiglio comunale il sindaco Bruno Valentini (renziano) e' stato costretto a ritirare il bilancio, dopo l'opposizione annunciata dalla corrente del suo partito che fa riferimento all'ex primo cittadino Franco Ceccuzzi, che ha anche chiesto il rimpasto di giunta. Un'ipotesi non scartata a priori da Valentini che pero' pone alcuni punti fermi: un confronto con tutte le forze della maggioranza e l'intoccabilita' di alcune figure, a partire da quella del vice Fulvio Mancuso. Il rinnovamento annunciato da Valentini, dunque, dopo un anno di mandato, deve fare i conti con un'opposizione interna minoritaria ma battagliera, che conta tra le sue fila, tra l'altro, il segretario dell'Unione comunale Alessandro Mugnaioli, uno dei 'papabili' a entrare in giunta. Il sindaco renziano ha adesso un paio di settimane (con in mezzo il palio del 2 luglio) per cercare di mettere a posto le cose: il 10 il bilancio tornera' in Consiglio forse con le nomine in Fondazione gia' fatte. Proprio da queste e dall'eventuale rimpasto, probabilmente, dipendera' lo sblocco o meno dell'impasse. afe/sam/bra

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