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pubblicato il 01/lug/2014 20:24

Mps: Mef, banca rimborsa 3,125 mld di Monti-bond e 329,6 mln interessi

(ASCA) - Roma, 1 lug 2014 - Oggi la Banca Monte dei Paschi di Siena ha rimborsato allo Stato la prima tranche dei titoli sottoscritti dal Ministero dell'economia e delle finanze per consentire all'istituto di adeguarsi alle raccomandazioni dell'Eba (European Banking Authority) del 2011 relative alla dotazione patrimoniale.

La cifra rimborsata - rende noto il Mef in un comunicato - e' stata pari a 3.125.970.000 euro, a fronte di un valore nominale di euro 3.000.000.000. Tra i parametri per il calcolo del prezzo di rimborso dei Nuovi Strumenti Finanziari, infatti, il Prospetto include anche il corrispettivo ottenuto dalla Fondazione Monte Paschi di Siena per la cessione delle proprie partecipazioni. Contestualmente sono stati corrisposti interessi per l'esercizio 2013 pari a euro 329.650.000. In totale il Mef ha incassato euro 3.455.620.000.

Complessivamente il Ministero ha sottoscritto Nuovi Strumenti Finanziari (c.d. Monti-Bond) emessi da BMPS per un ammontare complessivo di euro 4.071.000.000, di cui euro 1.900.000.000 ai fini dell'integrale sostituzione di strumenti finanziari gia' sottoscritti (c.d. Tremonti-Bond) ed euro 171.000.000 relativi al pagamento da parte dell'Emittente degli interessi dovuti al Ministero per l'esercizio 2012 su tali strumenti finanziari.

Si evidenzia che in base al piano di ristrutturazione approvato dalla Commissione europea con decisione del 27 novembre 2013 il riscatto della prima tranche dei Monti-Bond sarebbe dovuto avvenire entro il primo trimestre del 2015 Nell'ipotesi che il rimborso dei titoli rimanenti avvenga secondo il programma contenuto nello stesso piano di ristrutturazione, l'operazione di sottoscrizione dei Nuovi Strumenti Finanziari avrebbe un rendimento per lo Stato superiore al 13%. La complessiva operazione di finanziamento a BMPS avrebbe un rendimento superiore al 9%.

Il Ministero, nell'esprimere il proprio apprezzamento per l'impegno profuso dal management di BMPS nell'adempimento degli obblighi previsti dal piano di ristrutturazione, sottolinea come la misura di supporto pubblico abbia consentito di evitare rischi per la stabilita' del sistema bancario italiano, contribuendo al risanamento della banca, al contempo evitandone la nazionalizzazione e garantendo un rilevante introito finanziario allo Stato italiano. Il Mef ricorda infine come durante la crisi finanziaria lo Stato italiano sia dovuto intervenire con misure di supporto al capitale in misura estremamente piu' contenuta di quanto avvenuto negli altri Stati membri dell'Unione europea, a testimonianza di un sistema finanziario solido, capace di fronteggiare situazioni di difficolta' profonde e prolungate.

red/glr

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