giovedì 23 febbraio | 15:32
pubblicato il 24/gen/2013 18:41

Mps: Fisac-Cgil, banca convochi sindacati e si superino divisioni

(ASCA) - Roma, 24 gen - ''Come Cgil siamo stati il primo sindacato a dire, oltre un anno fa, di ritenere utile e necessario che i vecchi manager venissero mandati a casa, e questo l'abbiamo detto in tempi non sospetti''. Cosi' il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, a proposti di 'consociativismo' per quanto riguarda la vicenda Monte Paschi di Siena.

Per questo, in merito alla vicenda di Rocca Salimbeni, Magale aggiunge: ''Sono convinto che i nuovi manager, come il presidente Profumo o l'ad Viola, siano portatori di capacita' e competenze che, pur se ci hanno visti con punti di vista diversi sull'ultimo accordo sindacale, di sicuro non possono che aiutare un processo di risanamento e di rilancio del gruppo''. Il numero uno dei lavoratori del credito della Cgil poi, nel respinge l'accusa di consociativismo con i vertici della banca, afferma: ''Per quanto ci riguarda come Cgil abbiamo sempre avuto un'idea di relazioni industriali fondata sul rispetto del ruolo delle parti e noi facciamo un mestiere che e' quello del sindacato che tutela i lavoratori e non siamo interessati ne' a presenze nei Consigli d'Amministrazione ne' ad alcun consociativismo''.

Inoltre, continua, ''mi preme sottolineare che non abbiamo scheletri nell'armadio, e per questa ragione sosteniamo la necessita' di discontinuita' d'innovazione e di cambiamento e vorremmo che questo avvenisse all'insegna di una pari dignita' tra le parti perche' i problemi da affrontare sono difficili per tutti''. Sull'accordo quadro per la ristrutturazione di Mps, che la Fisac Cgil non ha firmato, il leader sindacale sottolinea che ''e' vero che non e' stato condiviso, in modo particolare sul tema relativo alle esternalizzazioni. Abbiamo avanzato un'idea di difesa dell'occupazione fondata sulla solidarieta' e su questo le assemblee, che ad oggi hanno coinvolto quasi 7,000 lavoratori, hanno detto che il 93% di questi e' d'accordo con la Cgil. Ma pure a fronte di questo risultato - conclude Megale -, sarebbe necessario e urgente che il top management della banca, convocasse tutti i sindacati, con l'obiettivo di andare oltre questa fase, superare le divisioni e valutare insieme che cosa fare per aiutare il risanamento della banca la ripresa dell'occupazione''.

com-fgl/

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