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pubblicato il 04/feb/2013 12:33

Mps: Fabi e Fiba-Cisl scrivono a Napolitano a sostegno lavoratori

Mps: Fabi e Fiba-Cisl scrivono a Napolitano a sostegno lavoratori

(ASCA)- Roma, 4 feb - I sinadacati bancari Fabi e Fiba-Cisl scrivono al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a sostegno dei lavoratori del Monte dei Paschi di Siena.

Spiegano che vanno riformulati i controlli Bankitalia ex-ante che non possono piu' essere affidati alla sola moral-suasion, e sottolineano che sono i dipendenti del Monte ad aver fatto della banca senese il terzo gruppo bancario nazionale.

''Nel vorticoso dibattito sulle vicende del gruppo bancario MPS, giustamente promosso dalla libera stampa e dagli attori economici e politici, manca una voce - si legge nella lettara - quella delle trentamila lavoratrici, dei lavoratori e delle loro famiglie, che hanno fatto del Montepaschi il terzo gruppo bancario nazionale, che hanno sostenuto gli aumenti di capitale ricorrendo anche al proprio trattamento di fine rapporto, che hanno approvato l'Accordo sindacale del 19 dicembre 2012 che contribuisce al risanamento ed al rilancio della banca''. I sindacati sottolineano in particolare che ''quelle lavoratrici e quei lavoratori sono oggi in prima linea, con straordinaria dedizione, in tutte le sedi dell'Istituto per presidiarne la stabilita' e per garantire, con la loro competenza e con lo storico spirito di appartenenza che li ha sempre contraddistinti, il presente e il futuro del loro gruppo bancario''.

Oggi, continua la lettera, ''nel momento piu' grave, gli interessi, le speranze, l'impegno, la determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo Mps convergono con i valori che ella, signor presidente, ha richiamato, recentemente, con monito perentorio: ''il riconoscimento dell'interesse nazionale, della solidita' del sistema bancario italiano, della credibilita' ed efficacia delle sue istituzioni di vigilanza''.

Per queste semplici ragioni, - spiegano i sindacati - ''siamo profondamente convinti che ogni attore debba operare con il rigore e la responsabilita' che il proprio ruolo richiede.

Le nostre organizzazioni sindacali, le prime, nel settore, in termini di rappresentativita', continueranno ad ispirare la contrattazione alla ricerca costante dell'equilibrio e della sintesi tra vincoli competitivi, da un lato, e diritti, tutele, coesione sociale, dall'altro''. ''Non vorremmo - si legge ancora - si esitasse a perseguire i protagonisti di una gestione aziendale dissennata, anche attraverso possibili azioni di responsabilita', nel massimo rispetto dell'azione della Magistratura.

E' necessario che il nuovo management, come d'altronde sta facendo dal momento del proprio insediamento, continui ad attuare una strategia di discontinuita' rispetto al passato.

Siamo convinti che, perseguendo questa strada, il presidente Alessandro Profumo e l'amministratore delegato Fabrizio Viola potranno, nel tempo, consolidare un incisivo rilancio dell'istituto''. Infine i due sindacati rilevano che ''e' urgente l'impegno del governo e del parlamento per regolare il mercato dei derivati speculativi che, dall'inizio della crisi finanziaria del 2007, continuano a scatenare instabilita' finanziaria e devastazione sociale.

Abbiamo riconosciuto alla Vigilanza della Banca d'Italia, anche nell'incontro col Governatore del settembre 2012, di aver contribuito, in forme eminenti, alla maggiore solidita' del sistema bancario italiano nella comparazione internazionale'', prosegue la lettera. ''Riteniamo, pero', che non si debba abbassare la guardia. E' questo l'invito che rivolgiamo alla stessa Banca d'Italia.

Le recenti vicende dimostrano che oggi l'Authority necessita di strumenti normativi ex ante piu' efficaci della semplice ''moral suasion'', per rimuovere il management inadeguato e prevenire le crisi''. ''Quisquesuum'': ognuno si attenga al dovere che il ruolo gli impone!''.

''Sulla scorta di questa ispirazione, signor presidente, accogliamo, con autentica condivisione, l'invito forte che ella ha rivolto a tutti gli attori responsabili della vita pubblica ''di manifestare la consapevolezza dell'interesse nazionale'', al riparo da ogni meschina strumentalita' politica, sia essa riconducibile alle elezioni comunali di Siena o alla campagna elettorale nazionale''. ''Tutto questo - conclude la lettera - nell'esclusivo interesse dei lavoratori e della stessa clientela del gruppo bancario Mps.

Per contribuire al superiore bene comune del Paese, le organizzazioni sindacali, nella specificita' del loro ruolo di soggetti sociali autonomi, continueranno a operare con responsabilita', buonsenso e spirito di servizio a tutela degli stessi dipendenti del Montepaschi e della clientela.

Confidando nella sua riconosciuta sensibilita' sociale, chiediamo, tuttavia, anche un suo autorevolissimo intervento a sostegno dei lavoratori del Gruppo Mps e delle loro famiglie''. com-ram

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