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pubblicato il 25/gen/2013 12:05

Mps: Boldrin, nazionalizzazione e dimissioni alta dirigenza

(ASCA) - Siena, 25 gen - Un invito ''esplicito alla nazionalizzazione e alle dimissioni di tutta l'alta dirigenza''. E' quanto ha chiesto Michele Boldrin, cofondatore con Oscar Giannino di 'Fare per fermare il declino', intervenendo all'assemblea straordinaria dei soci di Mps in corso a Siena.

Poi, una volta risanata, la banca dovra' essere, per Boldrin, ''riprivatizzata''. Secondo l'economista, oggi, ''la situazione patrimoniale di Mps e' tale che ''non e' in grado di svolgere l'attivita' bancaria con mezzi propri'' e vive con una ''ricapitalizzazione occulta'', con un ''finanziamento statale''. Secondo Boldrin, il Monte dei Paschi e' la ''punta di un iceberg'', il ''risultato'' di una situazione, quella del sistema bancario italiano, ''totalmente anomala''. Il sistema italiano, ha detto, ''non e' ne' privato ne' pubblico, i partiti politici in via indiretta governano le banche attraverso le Fondazioni''.

Boldrin ha infine chiesto, una ''vigilanza della Banca d'Itala molto piu' trasparente''.

afe/mau

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