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pubblicato il 28/dic/2013 11:09

Mps: assemblea in corso. Mansi, ''proposta Cda non ha chance''

(ASCA) - Roma, 29 dic - Assemblea Mps in corso con la presenza del 49,3% del capitale. Si tratta della seconda convocazione dopo che ieri era mancato il quorum. Tra gli azioninisti rilevanti sono presenti Fondazione Mps (33,5% del capitale), Finamonte (4%), Axa 3,72%, JP Morgan Chase 2,53% (sterilizzata), poi con percentuali inferiori presenti anche tre associazioni di piccoli azionisti della banca. Le posizioni non sono cambiate. Fermo restando che Cda e Fondazione hanno entrambi presentato proposte per il via libera all'aumento di capitale da 3 miliardi di euro finalizzato al rimborso di 3 dei 4 miliardi del prestito del Tesoro (Monti Bond), poi le strade della Banca e del suo principale azionista, la Fondazione Mps, si dividono. Il Cda propone di avviare la ricapitalizzazione entro fine gennaio, la Fondazione (che in virtu' del suo 33,5% del capitale ha diritto di veto sulla proposta del management) chiede che la ricapitalizzazione parta non prima del 12 maggio.

Il presidente Profumo ha illustrato la proposta sostenuta dal Cda da lui guidato, la presidente della Fondazione, Antonella Mansi, ha spiegato le ragioni del no alla proposta del Cda che ''comporterebbe di fatto l'azzeramento del valore della propria partecipazione e conseguentemente del patrimonio, non potete chiederci di fare crollare proprio non l'edificio che ci e' stato affidato dalla legge''. Dunque, ha concluso, ''questa e' la ragione nel nostro preannunciato voto contrario alla deliberazione di esecuzion immediata dell'aumento di capitale.

La proposta del Cda non ha alcuna possibilita' di essere approvata. Ribadiamo quindi che se oggi si deliberera' l'aumento di capitale, questo pora' avvenire solo secondo la proposta di aumento presentata dalla Fondazione''. Tra l'altro, la Fondazione gode anche dell'appoggio del sindaco Bruno Valentini (Pd), secondo cui ''non e' un dramma se la banca si prende cinque mesi invece di due mesi per fare l'aumento di capitale, gli stessi soggetti che hanno garantito la disponibilita' per l'aumento di capitale all'inizio dell'anno non mancheranno a primavera, non c'e' nessun cambiamento di scenario''.

L'assemblea si preannuncia lunga, con oltre trenta interventi gia' previsti. E se alla fine dovesse prevalere la linea della Fondazione, Profumo potrebbe decidere di lasciare presentando le sue dimissioni. Anche se, come precisato anche oggi dalla Mansi, ''il nostro voto non e' un atto di sfiducia nel management''.

men-afe/uda

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