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pubblicato il 17/lug/2014 12:54

Motoveicoli: aumentano i furti, 5 due ruote rubate ogni ora in Italia

(ASCA) - Roma, 17 lug 2014 - Torna a crescere il fenomeno dei furti di motoveicoli, che nel 2013 ha visto coinvolti 42.529 mezzi su due ruote contro i 38.783 del 2010 (+10%). Ogni giorno nella nostra Penisola vengono rubati oltre 116 motocicli, quasi 5 ogni ora. Sono questi i principali dati che emergono dal ''Dossier sui Furti di Motoveicoli 2014'', elaborato da LoJack Italia, azienda specializzata nel rilevamento e recupero di beni rubati, che raccoglie e analizza i dati forniti dal ministero dell'Interno e li integra con quelli provenienti dalle proprie elaborazioni e report sul fenomeno. Nel 2013 i furti di motocicli hanno confermato di costituire per il nostro Paese un malcostume molto radicato, una problematica difficile da contrastare per le istituzioni nazionali e locali. Nell'attuale contesto economico, l'industria dei furti di moto sembra trovare nuove risorse per alimentarsi grazie alla stretta morsa della crisi sempre piu' acuta con indici di disoccupazione giovanile che superano il 40%, al crescente interesse delle organizzazioni criminali internazionali per questo redditizio business e alla diffusione di tecniche e modalita' criminali sempre piu' ingegnose e facilmente disponibili, che sfruttano le tecnologie piu' avanzate per beffare il proprietario del motoveicolo anche quando questi ritiene di essere al sicuro.

Nel confronto tra i dati 2013 di LoJack e quelli del ministero relativi al 2010, il dato sui furti appare in crescita in ben 13 Regioni e assume dimensioni particolarmente preoccupanti in Campania Lazio, Liguria, Lombardia, Sicilia, Piemonte e Toscana.

A fronte di un fenomeno dei furti d'auto mediamente in leggera contrazione negli ultimi anni, l'attenzione della criminalita' per le moto sembra essere quindi in forte rialzo. Le aree geografiche in cui questa piaga attecchisce con maggiore vigore sono quelle tradizionalmente bersaglio preferito dei ''topi d'auto'', ma non solo. Sul gradino piu' alto del podio delle Regioni piu' colpite troviamo come detto il Lazio, con 9.653 episodi, seguito dalla Campania (6.949 furti) e dalla Lombardia (6.793). Completa il quadro delle Regioni con il ''bollino rosso'' la Sicilia con 6.382 furti.

Tra le aree di maggiore interesse per queste specifiche mire criminali anche la Liguria (3.073) e la Toscana (1.988). Da sole, queste sei Regioni concentrano 34.838 episodi criminali (oltre l'80% del dato nazionale) e in tutte (ad eccezione del solo Lazio) il fenomeno appare in crescita. Il dato che preoccupa di piu' i possessori di veicoli a due ruote non riguarda, segnala il rapporto, il nuovo aumento dei furti, ma il sempre piu' basso tasso di recupero. Se, infatti, la vittima del furto d'auto ha il 41% di possibilita' di rientrare in possesso del suo bene, per le moto la percentuale scende al 29%. Nel 2013 dei 42.529 motoveicoli rubati ne sono stati recuperati solo 12.525; di oltre 30.000 si sono perse le traccie; il dato si contrae ulteriormente in alcune delle zone piu' colpite, in cui il presidio e l'ingegnosita' della criminalita' organizzata rende piu' difficile l'attivita' delle Forze dell'Ordine: Campania (26% di recuperi), Lazio (23%), Lombardia (20%), Sicilia (28%).

Non mancano esempi positivi, come Toscana e Liguria in cui le possibilita' di riavere il proprio motoveicolo dopo il furto si aggirano, rispettivamente, intorno al 47% e al 55%. ''La costante contrazione dei recuperi di moto rubate - osserva Maurizio Iperti, amministratore delegato di LoJack Italia - conferma la pericolosita' di questa piaga sociale che vede l'Italia ai primi posti a livello europeo''. A livello nazionale l'attivita' dei ladri di motoveicoli si connota diversamente a seconda delle aree geografiche di riferimento: al Nord sono particolarmente attivi le bande criminali nomadi che rubano le moto, spesso caricandole su furgoncini, per poi rivenderle intere o a pezzi; a Roma, e nell'Italia centrale, i furti alimentano un mercato internazionale (che viaggia su nave o all'interno di grandi camion) di moto rubate dirette verso i Paesi dell'Est; nelle Regioni meridionali i furti avvengono in modo piu' tradizionale, tramite effrazione, e a Napoli vengono messi a segno soprattutto per compiere altri reati o per rivendita. Un nuovo allarme riguarda i possessori di moto in Sicilia, letteralmente presi d'assalto da bande criminali ben organizzate che sostengono un vero e proprio mercato dei pezzi di ricambio.

red-gbt

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