giovedì 19 gennaio | 18:45
pubblicato il 23/gen/2014 16:12

Morgan Stanley: per attirare capitali stranieri serve stabilita' norme

(ASCA) - Roma, 23 gen 2014 - ''L'Italia e' piu' solida di come spesso viene descritta e di come era percepita dall'estero fino a non molto tempo fa. Per questo gli investitori vedono la possibilita' di operazioni immobiliari interessanti.'' Cosi' Ivan Mallardi, responsabile per Morgan Stanley real estate investing (Msrei) in Italia, conferma che il nostro mercato e' tornato nel mirino delle grandi banche d'affari internazionali. E spiega per quali motivi e con quali prospettive.

D. Perche' il mercato immobiliare italiano e' di nuovo considerato tra quelli che possono dare soddisfazioni?.

MALLARDI. ''Ci sono varie ragioni. Innanzitutto da un punto di vista macroeconomico il cambio di percezione e' stato anche recentemente riflesso nella riduzione dello spread tra Btp e Bund. Il mercato immobiliare italiano, inoltre, ha fondamentali solidi e non abbiamo assistito in Italia allo scoppio di una bolla immobiliare come e' successo in altri Paesi. Il periodo storico poi e' importante poiche' ci troviamo ancora in un periodo d'incertezza generale a livello globale, ma sicuramente di maggior stabilita' rispetto agli ultimi sei anni, per intenderci quelli successivi all'inizio della crisi. Insomma, in Italia, in questo periodo storico gli investitori esteri trovano un buon balance tra rischio e rendimento atteso''.

D. Con quali prospettive per gli investitori e l'Italia?.

MALLARDI. ''Le prospettive per gli investitori si concretizzano nella possibilita' di strutturare operazioni interessanti, vista la pipeline di potenziali operazioni immobiliari in Italia. E' importante notare, comunque, che gli investitori esteri che guardano con interesse all'Italia lo fanno ancora in modo molto selettivo. Come contropartita, le prospettive per l'Italia sono di un graduale incremento degli investimenti da parte di investitori esteri e un graduale aumento della liquidita' del settore immobiliare italiano''. D. A quali condizioni?.

MALLARDI. ''Un fattore chiave per gli investitori esteri e' la presenza di un quadro normativo e regolamentare certo, dove norme e regole non vengano cambiate in corso d'opera.

Questa stabilita' normativa e regolamentare sara' uno dei fattori chiave per attirare nuovi capitali stranieri in Italia''. D. Le valutazioni sono diverse per abitazioni, uffici, seconde case e affitti?.

MALLARDI. ''Sicuramente si'. Come Morgan Stanley real estate investing ci focalizziamo, per conto degli investitori di cui gestiamo i capitali, prevalentemente su acquisizioni di immobili ad uso commerciale, prediligendo uffici e retail come destinazioni d'uso prevalenti, ma anche immobili industriali. Le valutazioni variano molto e dipendono tra gli altri fattori dalla localizzazione dell'immobile, dalla destinazione d'uso, dallo stato di fatto dell'immobile, dal conduttore (se vi e' un conduttore) e rischio d'insolvenza associato, dalla capacita' di trovare un conduttore (se non vi e' un conduttore), dalle garanzie collaterali che si riescono ad ottenere dal venditore''. D. Le prospettive di privatizzazioni sono reali?.

MALLARDI. ''Se ne parla da anni, ma purtroppo finora non abbiamo visto sviluppi significativi. Sembra che il dossier sia di nuovo allo studio del governo attuale e probabilmente, con il complessivo miglioramento di quella che io chiamo la situazione ambientale, le prospettive di privatizzazioni diventeranno piu' concrete''. D. A quali condizioni?.

MALLARDI. ''Per fare un'operazione che abbia un taglio significativo ed un impatto sul bilancio dello Stato e' necessario attirare nuovi capitali dall'estero verso l'Italia. I soli capitali italiani non sono sufficienti ad assorbire iniziative di grandi dimensioni. Gli investitori esteri che investono in Italia oggi lo fanno prevalentemente in due tipologie di asset class: gli immobili di pregio, affittati e non affittati (quindi con rischio annesso) e gli immobili a reddito, affittati a operatori primari, possibilmente con contratti di locazione a medio e lungo termine. Perche' le privatizzazioni siano interessanti per l'investitore estero che guarda all'Italia esse dovrebbero essere strutturate in modo da rientrare in una di queste due categorie''. red/rf

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