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pubblicato il 10/set/2014 19:45

Montezemolo lascia Ferrari: e' passato tutto molto in fretta

Lacrime durante l'incontro con dipendenti: sono orgoglioso (ASCA) - Maranello (Modena), 10 set 2014 - "Ventitre' anni in Ferrari sono passati molto in fretta, molto in fretta". Da settimane e' il pensiero fisso di Luca Cordero di Montezemolo, oggi dimissionario presidente del Cavallino, il brand piu' famoso al mondo. Lo ripete in conferenza stampa, accanto all'amministratore delegato di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, con il quale nelle ultime ore ha trattato per arrivare a un accordo sulla buonuscita che, secondo i calcoli provvisori, sara' di circa 14 milioni. Lo ripete in azienda, tra le scocche e i motori e qualche lacrima, dove si sono radunati dirigenti, quadri, impiegati e operai per un saluto: "e' inutile guardare indietro: oggi l'orgoglio e' che esco dall'azienda con risultati importanti". E tornato in ufficio (dove restera' fino al 13 ottobre) insiste: "lascio un cassetto pieno di progetti, poi chi viene dopo fa quello che vuole".

Da un lato il "manager emotivo" Montezemolo che con una gamba fuori dall'azienda sta gia' trattando per il suo nuovo incarico come presidente di Alitalia: "sentiro' il ceo di Etihad, James Hogan nei prossimi giorni". Dall'altro il "manager freddo e tecnico" Marchionne che striglia i cronisti: "avete sollevato un polverone in queste ore, ma era gia' deciso da mesi. E' normale che succeda cosi' in un'azienda". Uno, avvocato da sempre vicino alla famiglia Agnelli, che ha scoperto piloti come Schumacher e con loro ha vinto centinaia di Gran Premi. L'altro, autore della fusione tra Fiat e Chrysler, che - consapevole della "sacralita'" del territorio che calpesta - oggi ha voluto rassicurare fan, clienti e appassionati: "un Suv americano non lo vedrete mai" e "non c'e' minima intenzione di integrare Ferrari in Fiat Chrysler". Luca e Sergio, a venti centimetri di distanza, per tutta la durata della conferenza stampa al Museo Ferrari di Maranello si sono prodigati in complimenti, ma era percepibile la distanza tra loro. "L'amicizia tra me e Luca continua, non e' stata impattata da quanto e' successo nel week end", dice il leader del Lingotto con la strigliata finale per il ko a Monza delle due monoposto. E Montezemolo non si lascia sfuggire un ricordo che muta in battuta: "la prima volta che venni qui era il gennaio del '73 e Enzo Ferrari mi disse che cercava un giovane perche' 'erano troppi anni che la Ferrari non vinceva'" e, guardando con un sorriso Marchionne, che prendera' il suo posto di presidente del Cavallino Rampante, ha aggiunto: "Sono corsi e ricorsi della storia...". "Rassegno perche' obiettivamente credo che si finita un'epoca" spiega l'ormai ex presidente prima di lasciare il quartier generale della Ferrari: "saluto e ringrazio quelli che mi sono stati piu' vicini: Felisa che continuera' ad essere a.d., il direttore personale Mairano, il vicepresidente Piero Ferrari e l'ex dg Jean Todt". Ora "vorrei avere piu' tempo per andare a portare a scuola mio figlio di quattro anni".

Pat

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