giovedì 19 gennaio | 23:01
pubblicato il 03/lug/2014 12:07

Moneta elettronica: Ipsos, Ue non garantisce i diritti ai consumatori

(ASCA) - Roma, 3 lug 2014 - Il Regolamento Europeo che disciplina i pagamenti con moneta elettronica danneggera' i consumatori su cui ricadranno i crescenti costi causati dal provvedimento. E' quanto emerge dell'ultima indagine IPSOS - Moneta elettronica: L'Unione Europea non garantisce i diritti ai consumatori - realizzata per Italian E-Payment Coalition (IEPC ).

Il 79% degli intervistati, su un campione composto da 800 persone e' convinto che il regolamento europeo li danneggera', mentre solo l'11% e l'8%, rispettivamente, ritengono invece che la riduzione delle commissioni interbancarie sui pagamenti con carta provochera' costi crescenti per banche e commercianti. ''La presidenza italiana dovrebbe far sentire la propria voce e chiedere che il Regolamento non venga approvato'': e' quello che pensa il 54% degli intervistati, mentre solo il 19% non ne ritiene necessario l'intervento; il 27% non ha un'opinione.

I commercianti sono i grandi beneficiari del provvedimento, grazie alla riduzione dei costi a loro carico.

Nella logica dell'UE questo risparmio dovrebbe favorire il calo dei prezzi: ma siamo davvero sicuri che i negozianti abbasseranno i prezzi? Il 53% del campione giudica questa probabilita' bassa, il 29% molto bassa, il 15% medio/alta e solo il 3% la ritiene alta.

''E' venuto il momento di essere ascoltati - dichiara Antonio Longo, presidente di Italian E-Payment Coalition - e la presidenza italiana non puo' esimersi dal farlo. La Coalizione che presiedo chiede che venga bloccato il Regolamento Ue per evitare ricadute sulla vita di tutti i consumatori europei. L'indagine IPSOS rivela, una volta di piu', che il Regolamento che ridisegna il sistema dei pagamenti digitali nell'Eurozona avra' pesanti ricadute sui consumatori. E' il segreto di pulcinella: il cap unico sulle transazioni causera' minori introiti per le banche e maggiori risparmi per i commercianti. Si tratta di un cocktail letale per i cittadini: le banche aumenteranno i costi dei conti correnti e i negozianti non abbasseranno di un centesimo i prezzi. Noi non vogliamo che a pagare siano sempre gli stessi, cioe' tutti noi: per questo continueremo in tutti i modi a farci sentire''.

red/glr

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