domenica 22 gennaio | 09:31
pubblicato il 26/feb/2012 05:10

Moda/ Dolce e Gabbana a Ft:Monti ok, ma la norma sui contanti...

Stilisti malgrado processo, plaudono lotta evasione; niente borsa

Moda/ Dolce e Gabbana a Ft:Monti ok, ma la norma sui contanti...

Roma, 26 feb. (askanews) - Domenico Dolce e Stefano Gabbana, i due stilisti italiani noti in tutto il mondo con il loro marchio di alta moda, malgrado il processo per presunta evasione fiscale che stanno affrontando, e sul quale sono assolutamente tranquilli, approvano la politica di risanamento dei conti pubblici e di lotta all'evasione fiscale intrapresa dal presidente del Consiglio Mario Monti. Con una perplessità: quella sulla norma che limita l'utilizzo dei contanti a un massimo di 1.000 euro, e che ha creato non pochi problemi sulle vendite dei loro costosi capi nei negozi. In una lunga intervista a tutta pagina nell'ambita rubrica 'lunch with Ft', Dolce e Gabbana, che nel 2011 hanno registrato un fatturato di 1,1 miliardi di euro per ora scartano l'eventualità di un approdo del loro gruppo in Borsa: "Quando ci chiedono se andremo in borsa - spiega Dolce - ci chiediamo perchè? Per sei mesi le banche hanno continuato a venire da noi per parlarci. Ma noi non vogliamo i soldi: domani potremmo cambiare idea se volessimo espanderci ma al momento non vogliamo. Dobbiamo crescere un pò di piùn e abbiamo tantissimi progetti". Positivo il giudizio sul presidente del Consiglio Monti sui conti pubblici e tranquillità sul processo per evasione fiscale: "Sappiamo che non abbiamo fatto nulla di sbagliato", afferma Stefano Gabbana, aggiungendo che "per queste cose ci vuole molto tempo. L'unica perplessità espressa sulle recenti manovre dell'esecutivo riguarda la norma sulla limitazione dell'uso dei contanti: "Abbiamo perso così tanti soldi sulle vendite", spiega Gabbana aggiungendo: "la gente entra, vogliono comprare coi contanti e gli diciamo: 'No abbiamo bisogno di una carta di credito', e se ne vanno senza comprare nulla'". Ma la lotta all'evasione fiscale: "E' la cosa giusta da fare. Pensiamo a tutte le manicure che hanno incassato contanti senza pagare le giuste tasse. Ok, lavorano da soli, non è nulla. Ma messe tutti insieme...".

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