mercoledì 07 dicembre | 22:11
pubblicato il 07/apr/2014 12:00

Missione Mef-Mse-Bankitalia per potenziare finanziamento imprese

Contrasto a credit crunch è una priorità dell'azione del governo

Missione Mef-Mse-Bankitalia per potenziare finanziamento imprese

Roma, 7 apr. (askanews) - Al via la missione 'Finanza per la crescita'. Il ministro dell'Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, e il ministro per lo sviluppo economico, Federica Guidi, hanno concordato una strategia per potenziare gli strumenti di finanziamento delle imprese, soprattutto piccole e medie, e superare così le difficoltà che ostacolano il rilancio degli investimenti. La missione, informa una nota, viene affidata alle segreterie tecniche dei due dicasteri, guidate da Fabrizio Pagani (Mef) e da Stefano Firpo (Mise), e riveste un'importanza particolare in vista del semestre italiano di presidenza della Ue, che si caratterizzerà anche per la presentazione di proposte concrete sul tema. L'iniziativa, alla quale parteciperanno i rappresentanti della Banca d'Italia, è stata avviata oggi, a seguito di un incontro tra i ministri Padoan e Guidi, presente anche il direttore generale dell'Istituto di via Nazionale, Salvatore Rossi. La missione si attiverà da subito per valutare le misure finora introdotte, la loro concreta attuazione, e per studiare l'introduzione di nuovi strumenti di accesso al finanziamento. Negli ultimi due anni, da gennaio 2012 a dicembre 2013, secondo i dati della Bce si è verificata una contrazione del credito bancario alle imprese pari a circa 88 miliardi. Il contrasto al credit crunch è una delle priorità dell'azione del governo, che ha come obiettivo il rilancio della crescita economica e la creazione di posti di lavoro. Gli ambiti di intervento nel breve-medio periodo vanno dal potenziamento dello strumento della garanzia pubblica - valutando anche iniziative comuni con la Banca Europea degli Investimenti (Bei) - allo sviluppo di fondi di credito sulla scia di altre esperienze internazionali di successo, ad una maggiore partecipazione degli investitori istituzionali che veicolano risparmio di lungo periodo (fondi pensione, casse previdenziali, compagnie di assicurazione). Altri interventi allo studio riguardano misure per favorire l'apporto di capitale proprio nel tessuto imprenditoriale (ad esempio potenziando lo strumento dell'Ace), per incoraggiare la quotazione in borsa attraverso norme di semplificazione e attivando incentivi fiscali mirati, per rendere più conveniente il reinvestimento degli utili, per estendere la disciplina del crowdfunding, oggi circoscritta alle start up innovative. Particolare attenzione sarà riservata allo strumento dei 'mini-bond'.

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