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pubblicato il 26/lug/2014 13:29

Milano oltre l'Expo: una convenzione mondiale sul Diritto al cibo

La proposta di Livia Pomodoro per una eredità dell' Expo 2015

Milano oltre l'Expo: una convenzione mondiale sul Diritto al cibo

Milano (askanews) - Milano oltre l'Expo 2015. L eredità che l'esposizione lascerà una volta spente le sue luci è anche un patrimonio di idee e azioni per fare della città la Capitale mondiale dell Alimentazione. Un patrimonio a disposizione dell umanità che abbia come primo risultato la sottoscrizione da parte dei diversi Paesi del mondo di un accordo sui principi guida sul Diritto al cibo e il Diritto al cibo garantito . E questa la proposta per una legacy immateriale, permanete, dell Expo 2015, che lancia il presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro"L'idea sulla quale si deve e si può riflettere tutti insieme, è quella di operare da prima a livello europeo per ottenere una piattaforma sulle regole standard per il diritto al cibo e il diritto al cibo garantito dice Livia Pomodoro - E per fare tutto questo è giusto che la Comunità europea prima, prima, ma nel senso temporale perché siamo già nel semestre europeo, si interroghi sulla capacità di costruire un sistema di regole che valga per tutti e che impegni tutti gli stati ad operare nella direzione detta. E i passaggi possono essere da prima una convenzione eventualmente europea che comprenda tutti gli Stati, o una raccomandazione della Commissione europea che scaturisca addirittura da tutti gli incontri del semestre europeo che ci saranno qui a Milano. E quindi da quel momento in poi lavorare a livello mondiale per arrivare ad una convenzione appunto mondiale" .Lo strumento utile per arrivare alla definizione dei principi del diritto al cibo e al cibo garantito è il Centro di documentazione e studio sulle norme e sulle politiche pubbliche in materia di alimentazione, Il Milan Center For Food Law and Policy ; il centro nato a febbraio del 2014 - costituito, con la presidenza di Livia Pomodoro, da Expo, Comune di Milano, Regione Lombardia e Camera di commercio - e che si pone come strumento per la comunità scientifica per confrontarsi sulle esigenze interpretative e di orientamento nella produzione legislativa in campo alimentare. "Il centro sta muovendo adesso i primi piccoli passi e quindi è una creatura che deve crescere - spiega Pomodoro - Non solo con la presenza di tutti coloro che sono interessati a questo sviluppo, ma deve crescere anche nell immaginario collettivo. Sono certa che Milano vorrà avere una eredità forte dall Expo per non far si che l Expo sia solo una fiera. E se questa eredità può far diventare Milano Capitale dell Alimentazione io credo ci sia uno spazio enorme affinché tutti quelli che sono di buona volontà, ma anche quelli che sono interessati, possano diventare sponsor e tutori di questa iniziativa" .Nella sua prospettiva il Centro punta ad essere anche un raccordo fondamentale per la messa in rete delle diverse realtà già esistenti , dalla Fao al Segretariato Generale per i diritti Umani. "Non stiamo pensando ad una agenzia internazionale, stiamo pensando ad una cosa diversa e molto più moderna sottolinea il presidente del Tribunale di Milano - Stiamo pensando ad una sorta di osservatorio permanente sui problemi della nutrizione del pianeta all interno del quale si costruisce un sistema di regole a cui si può aderire, e che costituiscono la forza di questa iniziativa. Ma dall altro costituisce un sistema di conoscenza dei problemi che riguardano la nutrizione del pianeta e che non finiscono con un expo qualsiasi. Continuano, perché purtroppo, o per fortuna, l uomo ha diritto sempre e comunque alla sua sopravvivenza". La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 sanciva che "Ognuno ha diritto ad uno standard di vita adeguato per la salute e il benessere propri e della propria famiglia, incluso il cibo..." .Tuttavia a distanza di 70 anni sono oltre un miliardo le persone nel mondo che soffrono ancora la fame, e altrettante quelle che non hanno accesso all acqua. E giusto quindi chiedersi anche perché la soluzione di questo terribile problema trovi tanti ostacoli."Certamente ci sono ostacoli che sono legati alle produzioni, alla distribuzione del cibo, anche alle tradizioni dei singoli paesi. Quindi si tratta di problemi complessi all interno dei quali entrano anche interessi molto forti di poteri costituiti e non. Forti anche in alcuni casi monopolistici per alcuni settori dell alimentazione, per altri si tratta anche di superare dei dibattiti di fondo che non sono stati ancora superati, sto pensando per esempio alle biotecnologie agli ogm sto pensando a tutto quello che gravita intorno a questo mondo che può essere esaltante da punto di vista delle esperienze per il futuro, ma può essere limitato dal punto di vista degli interessi grandi e piccoli che posso formarsi anche sotto questo profilo".Nel percorso dall esposizione del 2015 a quella di Dubai insomma per parlare di Alimentazione di deve partire da Milano"L'idea potrebbe essere - conclude Pomodoro - che questo Centro sia in grado di calamitare tali forze e tali iniziative da riuscire a fare una sorta di ponte ideale con Dubai, e quindi diciamo l idea avveniristica potrebbe essere quella di lavorare per i prossimi cinque anni così quando si andrà a Dubai o prima di andare a Dubai si possa passare per Milano e firmare questa Carta delle regole minime per il diritto al cibo e al cibo garantito da parte dei Paesi del mondo che sia anche una garanzia di una buona riuscita per l'attività che si svolgerà poi a Dubai".

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