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pubblicato il 08/ago/2013 18:34

Mef: a giugno aperte 39.353 nuove partite Iva (-3,8%)

(ASCA) - Roma, 8 ago - Nello scorso mese di giugno sono state aperte 39.353 nuove partite Iva; in confronto al corrispondente mese dell'anno precedente si registra una leggera flessione (-3,8%).E' quanto riporta l'Osservatorio sulle partite IVA reso noto dal ministero dell'economia, nel quale si legge che la distribuzione per natura giuridica evidenzia che la quota relativa alle persone fisiche nelle aperture di partita Iva si attesta al 74% circa, le societa' di capitali sono pari al 19,2%. Rispetto al mese di giugno 2012 sono solo queste ultime a mostrare un aumento di aperture (+7,4%), mentre si segnala un ulteriore forte calo relativo alle societa' di persone (-22,8%).

Relativamente alla ripartizione territoriale delle aperture, il 42,1% di esse e' avvenuto al Nord, il 23,2% al Centro ed il 34,6% al Sud ed Isole; il confronto con giugno dello scorso anno mostra una prevalenza di flessioni e le variazioni piu' significative sono avvenute in Basilicata (+13,4%), Umbria (-15,8%) e Sicilia (-11,4%) ma anche Piemonte e Campania registrano apprezzabili cali.

La classificazione per settore produttivo conferma che il commercio registra sempre il maggior numero di aperture di partite Iva: oltre il 24% del totale, seguito da attivita' professionali (12,9%) ed edilizio (9,7%). Rispetto al corrispondente mese del 2012, tra i settori principali e' degno di nota il forte aumento (+50%) delle attivita' finanziarie/assicurative; apprezzabile incremento anche per il settore sanitario (+8,4%), mentre le flessioni piu' rilevanti riguardano l'edilizio, i trasporti, attivita' professionali, istruzione ed attivita' artistiche, tutte comprese tra il 6 ed il 10%.

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso e' sempre stabile, con i maschi cui appartiene il 63,6% di aperture di partite Iva. Circa la meta' delle aperture e' dovuta a giovani fino a 35 anni ed un terzo alla classe 36-50 anni. Rispetto al giugno del 2012 solo la classe oltre i 65 anni segna un leggero aumento.

Nel mese di giugno, infine, 8.806 persone fisiche (pari al 22% del totale delle nuove aperture) hanno aderito al regime fiscale di vantaggio riservato ai giovani sotto i 35 anni, ai disoccupati ed ai lavoratori in mobilita', che per cinque anni limita l'imposta dovuta al 5% degli utili dichiarati, esonerando da Iva ed Irap.

red/glr

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