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pubblicato il 17/set/2014 18:06

Mediobanca corre in Borsa (+2,7%) con ritorno a utile e cedola

Verso prima donna a vice presidenza, ipotesi Magistretti (ASCA) - Milano, 17 set 2014 - Positiva performance in Borsa per Mediobanca, che ha guadagnato il 2,71% a 7,01 euro nel giorno della diffusione dei risultati dell'esercizio 2013-2014.

Esercizio che vede il ritorno all'utile, per 465 milioni, e alla distribuzione del dividendo (0,15 euro per azione) dopo che l'esercizio precedente aveva registrato una perdita di 176,2 milioni e niente cedola. Per l'istituto, che a quanto si apprende da ambienti vicini alla situazione si appresta a nominare il suo primo vice presidente donna, e' il miglior risultato dall'inizio della crisi economica, dopo il picco che era stato raggiunto nel 2007-2008. Cresciuti con decisione i ricavi del gruppo, pari a oltre 1,819 miliardi (+11,7%). Il Common equity Tier1 fully phased si e' attestato al 12,5% a fine giugno 2014, rispetto al 10,9% di fine marzo scorso. Performance di tutto rispetto - considerato che la banca di piazzetta Cuccia e' tra le poche in Italia e nell'Europa continentale a non aver effettuato aumenti di capitale negli ultimi 20 anni - che rendono il top management ottimista e sereno in relazione all'Asset quality review e agli stress test della Bce. Ad un anno dall'approvazione del piano industriale al 2016, Mediobanca ha poi realizzato gia' oltre il 50% del programma di riduzione delle partecipazioni azionarie deciso per concentrarsi sul core business. Le dismissioni di quote si sono attestate a fine esercizio a 843,2 milioni di euro, con plusvalenze per 242,5 milioni. Azzerati i possessi in Gemina, Saks, Intesa Sanpaolo, e i cashes UniCredit; ridotta al 6,2% la quota in Rcs Mediagroup. La partecipazione in Telco si e' ridotta dall'11,62% al 7,34% e corrisponde in trasparenza all'1,6% di Telecom Italia . Il processo di cambiamento di pelle e di focalizzazione sul business bancario e' destinato a proseguire anche nel prossimo esercizio. L'intenzione, hanno fatto sapere fonti vicine al cda, e' di uscire del tutto sia da Rcs che da Telco-Telecom entro la fine dell'esercizio in corso, cioe' entro giugno del 2015. Sul fronte della governance, va intanto delineandosi l'identikit del futuro cda che dovra' esser nominato dall'assemblea del 28 ottobre. Da diverse fonti vicine alla situazione si e' appreso che il numero dei componenti del board dovrebbe essere fissato in 18 rispetto agli attuali 20. Tra le novita' piu' rilevanti, una delle due vice presidenze dovrebbe essere affidata a una donna, designata da UniCredit. Sul nome c'e' ancora il velo ma Elisabetta Magistretti, attualmente consigliere d'amministrazione, viene considerata la candidata naturale all'incarico. L'altro vice presidente dovrebbe essere indicato da Vincent Bollore' con il gradimento degli altri soci italiani.

A quanto si e' appreso, l'investitore bretone sarebbe orientato a proporre la conferma di Marco Tronchetti Provera.

Bos

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