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pubblicato il 03/lug/2013 11:29

Mediaset: investe 2 mld su palinsesti e scommette su autoproduzione

Mediaset: investe 2 mld su palinsesti e scommette su autoproduzione

(ASCA) - Cologno Monzese (Mi), 3 lug - Mediaset mette sul piatto 2 miliardi di euro per i palinsesti 2013 e scommette sull'autoproduzione. Pier Silvio Berlusconi parla di ''rivoluzione graduale'' e spiega: ''Stiamo progressivamente diminuendo l'acquisto all'esterno di diritti e ci concentreremo sempre di piu' sull'autoproduzione soprattutto sul fronte dell'intrattenimento, dell'informazione e della fiction''. Il 2013 potrebbe dunque essere l'anno della riscossa per il gruppo di Cologno Monzese che chiuso l'esercizio 2012 in 'profondo rosso'', ossia facendo registrare una perdita netta di 235 milioni di euro. ''Abbiamo trascorso un periodo tosto - chiarisce Pier Silvio Berlusconi durante la serata di presentzione dei palinseti autunnali - ma ora siamo pronti a ripartire. Passato il peggio della crisi, mettiamo un'altra marcia''. Mediaset e' infatti stata colpita da una ''crisi profondissima'' che ha travolto l'intero mondo dei media, dove ''e' in atto un vero e proprio tsunami che sta mettendo a rischio tutto il nostro settore''. A dimostrarlo sono soprattutto i numeri sulla raccolta pubblicitaria, che in due anni si e' ridotta in Italia di 2,5 miliardi di euro. Di fronte a questo scenario di crisi, ''abbiamo avuto il coraggio di rimettere tutto in discussione''. A Cologno Monsese e' stato insomma fatto ''lavoro di ottimizzazione ed efficienza'' che non impattera' sull'occupazione: ''Non c'e' nessun programma di diminuzione del personale''. Pier Silvio Berlusconi e' convinto che i risultati sono positivi: ''E' stata dura, ma oggi siamo orgogliosi di poter dire che siamo riusciti a creare una macchina piu' moderna, piu' snella ed efficiente, senza toccare la qualita' del prodotto''. I palinsesti autunnali sono dunque il frutto di questa 'rivoluzione'. E l'offerta di prodotti editoriali 'home made' aumentera' su tutte le reti del Biscione. Su Canale 5 del 26%, su Italia 1 dell'84%, mentre Rete 4 i programmi autorpdotti sono destinati a raddoppiare. Cosi' i protagonisti del prime time di Canale 5 saranno fiction inedite come 'Baciamo le mani.

Palermo-New York 1958' con Virna Lisi e Sabrina Ferilli, 'Rodolfo Valentino - La leggenda' intepretato da Gabriel Garko, 'Romeo e Giulietta' con Alessadra Mastronardi e Martino Riva, 'Angeli, una storia d'amore' con Rauol Bova e Vanessa Incontrada. Spazio anche a sequel di serie di successo come 'Squadra antimafia 5', 'Il tredicesimo apostolo 2' e 'Le tre rose di Eva 2'. Sul fronte dell'intrattenimento, la novita' e' uno nuovo show targato 'Le Iene'. Gianni Morandi sara' poi il protagonista di 2 serate live (il 7 e l'8 ottobre) dall'Arena di Verona, Aldo Giovanni e Giacomo torneranno per 4 serate in 'Ammuta Muddica', Gerry Scotti condurra' 'Io canto' e le giovani promesse italiane potranno sfidarsi sul palco di 'Italia's got talent'. L'intrattimento di Italia 1 scommette su invece 'Lucignolo 2.0', nuovo programma di inchieste e reportage. Tornano i grandi classici come 9 puntate de 'Le Iene', 12 puntate di 'Colorado Cafe'', 8 puntate di 'Zelig One' e la terza edizione del sit-show di Ale&Franz 'Buona la prima'. Tra le serie, spicca l'anteprima assoluta di 'Hannibal'. Italia 1 si conferma anche rete dello sport di Mediaset, con i mercoledi' di Champion's League, la superbike e la Moto Gp.

Rete 4, infine, sterza sull'informazione. A caratterizzare il prime time saranno infatti la quarta stagione di 'Quarto Grado', la seconda edizione di 'Quinta Colonna' condotto sempre da Paolo Del Debbio e i documentari di 'Life: uomo e natura'. Toni Capuozzo condurra' 'Terra', sempre in seconda serata. Tra le serie tv, accanto la prima assoluta di 'Hatfields & McCoys' con Kevin Costner, tornano 'The Mentalist', 'Downton Abbey' e 'Rizzoli e Isles'. Pier Silvio Berlusconi esprime la propria soddisfazione per una ''programmazione ancora piu' ricca'' e osserva: ''La tv e' il mercato piu' concorrenziale in Europa. Nel giro di pochi anni siamo passati da 7 a piu' di 300 canali solo in Italia. Ma siamo convinti che a tenere il pubblico davanti alla tv sono ancora le reti generaliste''.

fcz/mau

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