martedì 24 gennaio | 13:08
pubblicato il 18/mag/2013 11:48

Media: politica fa sempre piu' uso di Internet

(ASCA) - Roma, 18 mag - La politica fa sempre piu' uso di Internet e delle nuove tecnologie, ma il rapporto tra politica e Internet resta difficile e in pochi analizzano la questione per capire fino in fondo i complicati meccanismi che ne determinano il positivo funzionamento cooperativo. Con la prospettiva di approfondire anche nei prossimi numeri, Media Duemila ne parla con Alberto Marinelli, professore ordinario, docente in sociologia dei processi culturali e comunicativi e Teorie e tecniche della comunicazione e dei nuovi media della Sapienza, Universita' di Roma. E' quanto pubblica la newsletter mediaduemila in corso di diffusione.

Ma Twitter puo' veramente sostituirsi alla democrazia? ''In nessuna maniera - dice Marinelli - e in particolar modo in Italia, perche' Twitter non e' assolutamente rappresentativo in questo momento. Neanche negli Stati Uniti, nel paese dove e' piu' diffuso, si possono fare discorsi di questo tipo. Le democrazie sono sistemi politici basati su procedure costituzionalmente stabilite e su altre regole di applicazione votate dai rami del Parlamento e approvate, pensiamo alle leggi elettorali. Questa e' una delle piu' grandi deformazioni che si e' diffusa negli ultimi tempi e cavalcata dal successo del Movimento 5 Stelle, ma e' una deformazione assolutamente molto rischiosa. Twitter e' uno straordinario attivatore di coscienze, e' uno straordinario selettore di temi su cui dibattere, e' uno straordinario sistema in cui le persone si scambiano opinioni spesso in maniera molto decisa, ruvida, sulle persone, sui temi, sui contenuti, non e' un sistema elettorale. Se togliamo questo primo equivoco risolviamo una parte del problema. Torniamo alla democrazia liquida, termine che probabilmente rimanda ad un'espressione giornalistica e al fatto che sia Grillo che altri fanno riferimento a una piattaforma che si chiama Liquid feedback, una piattaforma sviluppata da un nucleo del partito pirata in Germania. Anche qui se noi interpretiamo sistemi di questo tipo come meccanismi opportuni di consultazione, di attivazione del dibattito, di sollecitazione delle migliori idee, di confronto e, se vogliamo ricorrere a un vecchio termine, di sviluppo di intelligenza collettiva o cooperativa, siamo assolutamente d'accordo ed e' questa, infatti, la funzione della democrazia elettronica (e-democracy)''.

http://www.mediaduemila.it/?p=12992 m2-ram/sam/ss

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