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pubblicato il 22/set/2014 12:00

Mazzocco: immobiliare può attrarre 15-20 mld investimenti esteri

Per l'intervista completa clicca su ilghirlandaio.com

Mazzocco: immobiliare può attrarre 15-20 mld investimenti esteri

Roma, 22 set. (askanews) - Una gestazione lunga più di un lustro, che con l'approvazione e la pubblicazione del decreto "Sblocca Italia" ha portato a risultati rilevanti, dotando anche l'Italia di uno strumento quotato per la gestione dei patrimoni immobiliari, le Siiq, allo stesso livello di quelle che, in gergo, vengono definite le "best practice" europee e internazionali. Il Ghirlandaio.com ne ha parlato con Aldo Mazzocco che, nella doppia veste di presidente di Assoimmobiliare e amministratore delegato di Beni Stabili, l'unica Siiq già esistente in Italia assieme a Igd, e la maggiore società immobiliare del Paese, è stato fra i principali promotori e protagonisti della riforma. "Beni Stabili, in realtà, ha deciso di diventare una Siiq (ufficialmente la trasformazione da Spa data dicembre 2010, ndr) per scelta industriale e strategica, a prescindere dagli errori della normativa 2006 e dalle difficoltà per rientrare nei criteri da essa previsti - spiega Mazzocco - errori che, aggiungendo la crisi esplosa nel 2008, ne hanno limitato drasticamente la diffusione". Il settore immobiliare quotato, secondo Mazzocco, "non si è sviluppato abbastanza e a subirne gli effetti sono anche i fondi che, giunti a scadenza, non hanno acquirenti cui dismettere i propri patrimoni, se non qualche investitore estero presente in Italia con strategie opportunistiche. L'unica alternativa rimane quindi l'accesso diretto al mercato che, in questo momento, non è certo favorevole per chi vende". "Ora il quadro normativo e regolamentare sia di Siiq, sia dei fondi - per i quali si è giunti alla terza revisione delle regole - è allineato con l'Europa. Chi vuole investire nel real estate italiano ha quindi a disposizione un'ampia gamma di strumenti trasparenti, flessibili e competitivi con cui farlo e un quadro normativo certo e chiaro. In questo momento è difficile chiedere qualcosa in più", sottolinea. Con lo Sblocca Italia, sottolinea Mazzocco, si sono messi a punto "diversi strumenti utili per la gestione dei patrimoni immobiliari all'interno di un quadro organico ed efficace". "Mi dissocio da tutta la polemica scoppiata sulle risorse facili, che in Italia sono scarse, e dalle continue richieste di aiuto di Stato o di investimento pubblico provenienti da più parti. Con l'accesso sul mercato italiano che le Siiq offrono agli investitori esteri si potrebbero attrarre investimenti per 15-20 miliardi, che è una cifra normale per i Paesi Ue comparabili, senza bisogno quindi di fondi pubblici", conclude. Per l'intervista completa clicca su ilghirlandaio.com

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