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pubblicato il 05/set/2014 15:46

Maurelli (candidata Uil): la disoccupazione la battono le imprese

Gli italiani accettano sacrifici, ma vogliono vedere i risultati

Maurelli (candidata Uil): la disoccupazione la battono le imprese

Roma (askanews) - "Vengo dal mondo del lavoro atipico, del lavoro parcellizzato, precario, a tempo determinato. Da tempo mi chiedevano di candidarmi alla segreteria generale della Uil. All'inizio ho frenato, per evitare di fare quaocosa che non era mai stato fatto nell'apparato, perchè stiamo parlando di un apparato, cioè le organizzazioni sindacali sono oggi impermeabili a qualsiasi novità. Poi ho capito che non potevamo delegare a nessuno la nostra rappresentanza". Così Magda Maurelli, quarantenne di origini napoletane, fino a ieri segretsario della Uil Temp, l'organizzazione che associa i lavoratori temporanei, atipici e precari, spiega in questa videointervista a Tmnews la propria decisione di candidarsi alla segreteria generale della Uil al posto del segretario uscente Angeletti, che lascerà l'incarico al Congresso del 19 novembre prossimo. Maurelli sfida il candidato dell'apparato Uil, Carmelo Barbagallo, 68 anni, attuale responsabile dell'organizzazione. "Per sconfiggere la dicìsoccupazione, soprattutto giovanile - dice Maurelli - bisogna chiedere alle imprese uno scatto d'orgoglio. Abbiamo bisogno di un piano di sviluppo importante. Le imprese devono capire che hanno una funzione essenziale per il Paese. E il Governo deve realizzare i presupposti e creare gli strumenti perchè le imprese possano recuperare competitività sul mercato europeo e globale". E sul blocco dei contratti nel Pubblico impiego con le proteste delle forze di Polizia, Maurelli afferma: "Credo che la riforma della Pubblica amministrazione da anni l'avebbe dovuta chiedere il sindacato, per due semplici motivi: primo perchè oggi i lavoratori pubblici non si sentono parte di un sistema, le loro competenze non vengono valorizzate e poi perchè i lavoratori pubblici sono anche cittadin e hanno bisogno anche loro di servizi efficienti. Sul blocco dei contratti, ci vorrebbe un atto di chiarezza: il popolo italiano non ha paura dei sacrifici, purchè siano garantiti i servizi essenziali, ma vuole sapere quale sarà il risultato". Sul rifiuto della concertazione da parte del Governo Renzi, Maurelli conclude:"Non ho paura della solitudine. La verità è che noi rappresentiano i lavoratori e le lavoratrici del nostro Paese e dobbiamo confrontarci innanzitutto con loro ed elaborare con loro delle soluzioni. Non vedo nulla di strano nell'atteggiamento del Governo sulla concertazione. E mi aspetto un'attenzione da parte del Governo non per noi sindacati, ma per le persone che rappresentiamo".

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