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pubblicato il 02/apr/2014 12:00

Manifesto Confindustria,10 priorità per Europa della crescita

Andare oltre l'austerità. Patto europeo per l'industria

Manifesto Confindustria,10 priorità per Europa della crescita

Roma, 2 apr. (askanews) - Dieci priorità "per un'Europa della crescita". Contro il "diffuso euroscetticismo" che rischia di prendere il sopravvento, l'Unione europea deve cambiare passo e intraprendere "con decisione il cammino della ripresa" e favorire l'occupazione. Il 2014 sarà l'anno "decisivo". E' questo il messaggio contenuto nel manifesto presentato da Confindustria che, in vista delle elezioni europee, ha messo nero su bianco le dieci priorità che l'Europa deve affrontare. Prima di tutto occorre andare "oltre il dogma dell'austerità", servono cioè "politiche economiche e fiscali per la crescita": oltre i parametri del Fiscal compact, da "applicare con giudizio per evitare di rimettere in moto spinte centrifughe, occorre realizzare prima possibile un'unione economica e monetaria autentica, assicurando la piena integrazione delle politiche economiche e fiscali che incidono sulla competitività". Bisogna - secondo punto indicato dagli industriali - "partire dall'industria per rilanciare l'Unione europea": è "necessario definire una nuova governance industriale, che assicuri un cambio di passo nel concepimento e nella definizione di tutte le politiche europee. Occorre un Patto europeo per l'industria, un vero e proprio Industrial Compact, che individui gli elementi di una politica industriale europea forte, ambiziosa ed efficace, in grado di sostenere il rilancio dell'economia e di puntare all'obiettivo del 20% del Pil come quota dell'industria entro il 2020". Politiche energetiche, climatiche e ambientali "realistiche, coerenti ed efficaci", è la terza priorità indicata da Confindustria. Quarto punto, "la Ricerca e l'Innovazione" che "devono essere il pilastro della politica economica e industriale, sia a livello dell'Ue sia degli Stati membri". Bisogna, poi, "pensare in piccolo per fare in grande": per promuovere la competitivita delle pmi, l'Ue "deve continuare a porre in essere politiche coerenti con il criterio 'Think Small First' e con i principi dello Small Business Act, agevolando l'accesso al credito e supportando le strategie di internazionalizzazione delle imprese". Sesta priorità è "riportare il manifatturiero al centro della programmazione dei Fondi strutturali" evitando "la dispersione delle risorse e gli errori del passato". Settimo punto il rafforzamento del mercato unico "per competere a livello globale". Come ottava priorità gli industraili indicano la necessità di "investire nelle reti per collegare merci, dati e consumatori e dare rapida attuazione all'agenda digitale". Occorre - è il nono punto indicato da Confindustria - una "politica commerciale a sostegno del tessuto industriale europeo". Infine l'Europa deve giocare un "ruolo decisivo nello sviluppo di un modello sociale moderno" attraverso "un'organizzazione del lavoro piu flessibile e dinamica, sistemi di formazione che accompagnino gli individui lungo tutto l'arco della vita lavorativa, servizi per l'impiego orientati all'occupabilita e un welfare equo, attivo e sostenibile".

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