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pubblicato il 08/feb/2014 15:58

Maltempo: sommerse migliaia di aziende agricole, danni per decine di milioni

Maltempo: sommerse migliaia di aziende agricole, danni per decine di milioni

(ASCA) - Roma, 8 feb 2014 - Decine di milioni di euro di danni in agricoltura con migliaia aziende finite sott'acqua e i raccolti di cereali andati perduti per soffocamento delle piantine, coltivazioni di ortaggi invernali come broccoli e cavolfiori andate perdute, pregiati vigneti sommersi ancora a rischio ma anche decine di migliaia di animali morti annegati, serre distrutte, macchine agricole, attrezzature ed impianti di lavorazione rovinate. E' questo il bilancio provvisorio dei danni in agricoltura tracciato dalla Coldiretti sugli effetti della recente ondata di maltempo che ha colpito la penisola, dal Veneto al Lazio, dalla Liguria alla Toscana fino alla Sicilia. A causa dell'isolamento provocato dalla neve molti allevatori non hanno potuto consegnare il latte munto nelle stalle ma a preoccupare - continua la Coldiretti - e' anche il dissesto idrogeologico nei territori colpiti dove si sono verificate rane e gli smottamenti che hanno interessato i terreni ma anche le strade con difficolta' di circolazione. Mentre si attende l'arrivo della nuovo ondata di maltempo - prosegue la Coldiretti - sono in corso le verifiche per avviare le procedure per verificare se esistono le condizioni per la dichiarazione dello stato di calamita' nei territori colpiti. La situazione e' difficile ma nelle campagne riferisce la Coldiretti - e' scattata la solidarieta' degli agricoltori per aiutare le aziende in difficolta'. Siamo di fronte - sostiene la Coldiretti - ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si sono manifestati con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi, ma intense e il repentino passaggio dal sereno al maltempo con vere e proprie bombe d'acqua che il terreno non riesce ad assorbire. Servono le opere infrastrutturali per la raccolta e la regimazione delle acque in una situazione in cui nell'82 per cento dei comuni italiani sono presenti aree a rischio idrogeologico per frane e/o alluvioni. A questa situazione pero' - conclude la Coldiretti - non e' certamente estraneo il fatto che un modello di sviluppo sbagliato che ha tagliato del 15 per cento le campagne e fatto perdere negli ultimi venti anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata. Ogni giorno viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) che vengono abbandonati o occupati dal cemento. com/mau

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