martedì 17 gennaio | 16:52
pubblicato il 29/ott/2011 14:17

Made Italy/ Romani dà forfait a Stati generali e imprenditori

In polemica con proposta ricostituire ministero Commercio Estero

Made Italy/ Romani dà forfait a Stati generali e imprenditori

Roma, 29 ott. (askanews) - Clamorosa assenza del ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, agli Stati generali del Commercio estero. Romani, responsabile anche del Commercio estero, era atteso dagli imprenditori per le conclusioni dei lavori, per ricevere dalle imprese le proposte per il Made in Italy: in primo luogo, la 'rinascita' dell'Ice nella nuova veste di un'Agenzia più snella. Uno strumento che permetta di uscire dall'impasse in cui si sono trovate le imprese (e i dipendenti Ice)dopo la cancellazione dell'Istituto per il commercio estero con la manovra estiva. Ma Romani alla fine non si è visto al Palazzo dei Congressi dell'Eur e, tra lo sconcerto degli imprenditori presenti, ha lasciato le conclusioni degli Stati generali al vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, che è stato introdotto dal viceministro Catia Polidori, organizzatrice degli Stati generali. Ufficialmente, Romani ha dato forfait perchè impegnato nella preparazione delle Missione di sistema che comincia domani in India. Ma sembra difficile che Romani non sia riuscito a far convivere i due impegni, visto che gli Stati generali sono in preparazione da quattro mesi e che anche stamani il suo nome figurava nel programma distribuito ai partecipanti. Più probabile che si sia trattato di un'assenza polemica sull'evoluzione del progetto della nuova Agenzia, che secondo quanto ha spiegato ieri il premier, Silvio Berlusconi, dovrebbe nascere sotto l'egida dello Sviluppo economico e degli Esteri, mentre Romani rivendica una competenza esclusiva. Un altro motivo di frizione dipende dal fatto che il consigliere economico di Berlusconi per l'export, Massimo Calearo ha chiesto a Berlusconi e al Consiglio dei ministri di ripristinare il ministrero del Commercio estero. Una richiesta, reiterata anche questa mattina da Calearo nel suo intervento agli Stati generali, che avrebbe fortemente irritato Romani, che vedrebbe 'scippate' al suo ministero le competenze sul commercio estero. Difficile comunque che l'eventuale nuovo ministero del Commercio estero possa nascere con un decreto: non ci sarebbero le condizioni di necessità e urgenza. Ci vorrebbe una legge ordinaria che richiederebbe dai sei ai nove mesi, quanti sono stati necessari per lo scorporo del ministero della Salute dal Welfare. Il Commercio estero continua a provocare polemiche in seno al Ministero dello Sviluppo: le recenti dimissioni del capo di gabinetto di Romani, Luigi Mastrobuono (passato alla direzione generale di Confagricoltura) erano state proprio provocate dai dissidi per lo scioglimento dell'Ice fortemente voluto da Tremonti e da Frattini, che ha ottenuto il coordinamento degli uffici esteri dell'ex Ice.

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