martedì 21 febbraio | 14:00
pubblicato il 07/mar/2013 16:12

Made in Italy: ESG89 lancia da Londra la roadmap delle 'best companies'

(ASCA) - Perugia, 7 mar - ''Investire sul Made in Italy di qualita', intelligente e sostenibile dovra' essere la priorita' di qualsiasi azione politica di rilancio dell'economia italiana, unitamente ad un ritrovato interesse per l'innovazione, l'istruzione, l'integrazione sociale e le politiche energetiche e ambientali''. A dirlo Giovanni Giorgetti, presidente di ESG89 Group, broker internazionale di informazioni economiche sulle aziende italiane con sede in Umbria, che a Londra ha presentato ''The 10280 Italian Best Companies 2013-2014'', che analizza le societa' dall'elevata redditivita', buona patrimonializzazione, basso indebitamento bancario e tenuta o crescita del volume della produzione (non sono stati analizzati i comparti bancario, finanziario e immobiliare). Sono 10.280 le aziende italiane messe sotto la lente d'ingrandimento, delle quali 119 umbre. Imprese che rappresentano la spina dorsale dell'economia dell'Italia, il secondo paese manifatturiero d'Europa, dietro la Germania.

''Sono stati esaminati i bilanci di oltre 300mila societa' con fatturato superiore ai 3 mln di euro - ha ricordato Giorgetti -. La piu' alta percentuale di best companies risiede nella fascia di fatturato tra i 10 e i 50 mln, la cosiddetta media-impresa, campioni di innovazione, fantasia e caparbieta' che hanno saputo resistere al perdurare della crisi, prima finanziaria iniziata nel 2008, e poi divenuta congiunturale nel Vecchio continente''. Da Londra ESG89 Group ha iniziato la roadmap internazionale per presentare i 10.280 imprenditori che stanno contribuendo a diffondere il Made in Italy vincente nel mondo. La presentazione e' avvenuta nel ristorante L'Anima, dello chef italiano Francesco Mazzei davanti un parterre di professionisti della City londinese, tra i quali Leonardo Simonelli Santi, presidente della Camera di commercio italiana a Londra, Sebastiano Amenta di Perasso consulting, Renato Andre De Andrade di hedge fund brasiliano, David Goldstaub di Nomura asset management e Georja Calvin Smith di France 24. Simonelli Santi ha sottolineato ''il nostro obiettivo e' sostenere l'internazionalizzazione delle imprese italiane, soprattutto quelle che sono gia' presenti sui mercati internazionali. La competizione e' molto forte, soprattutto nei Paesi emergenti, ma l'Italia ha un tessuto imprenditoriale vincente''. pg/mau

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