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pubblicato il 25/apr/2014 15:27

Lucchini: Fim-Cisl, con accordo evitato il peggio ma politica in ritardo

(ASCA) - Roma, 25 apr 2014 - Firmato nella giornata di ieri l'accordo di programma per rilanciare l'area siderurgica di Piombino con un investimento di circa 270 milioni di euro. Il segretario nazionale Fim Cisl, Marco Bentivogli, intervenendo a ''Prima di tutto'' del Gr1 Rai sulla vicenda della Lucchini dichiara: ''Ieri e' stato un brutto giorno per i lavoratori e la citta' di Piombino, dopo circa 150 anni e' stato spento l'alto forno cuore pulsante dell'economia e del lavoro della citta'. La buona notizia e' la firma dell'accordo che rida' prospettiva, c'e' da dire pero' che aspettavamo l'accordo per Natale dello scorso anno, purtroppo la politica e' sempre in ritardo sul mondo reale''.

Per Bentivogli ''sono tre gli assi d'impegno'' contenuti nell'intesa; ''il primo per rilanciare il polo siderurgico attraverso azioni che riguardano l'impegno a rinnovare l'alto forno con modalita' tecnologicamente piu' competitive e ecologicamente sostenibile; la seconda attraverso la bonifica delle aree e la realizzazione a Piombino di un grande polo di smaltimento delle navi, misure quest'ultime che potrebbero rappresentare una prospettiva di sviluppo importante per Piombino perche' come previsto dalle nuove normative europee le navi dovranno essere smaltite sul continente''. A tal proposito ''l'adeguamento del bacino portuale, da realizzarsi entro settembre, permettera' lo smaltimento di circa 38 navi militari e potrebbe rappresentare una buona possibilita' anche per lo smaltimento della Costa Concordia, Governo e commissario straordinario dovrebbero ripensare a questa possibilita'''. E sulla possibilita' di acquisto della Lucchini da parte di operatori stranieri, Bentivogli attacca: ''In Italia abbiamo un ceto imprenditoriale che si fa vivo solo quanto puo' speculare. Il settore siderurgico - conclude il segretario della Fim - non e' un settore tra i tanti, per un paese come al nostro, senza materie, non avere un settore primario e' una follia. Governo italiano e Commissione Europea se ne sono accorti troppo tardi, servirebbe un Draghi della siderurgia''.

red-glr/sam/alf

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