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pubblicato il 23/dic/2013 15:17

Letta: la stabilita' genera fiducia e crescita, 5,5 mld di dividendo

Letta: la stabilita' genera fiducia e crescita, 5,5 mld di dividendo

(ASCA) - Roma, 23 dic - La stabilita' e' la precondizione per la crescita. Ne e' convinto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, che nella conferenza stampa di fine anno ha presentato il dividendo della stabilita' di questi 8 mesi di governo: 5,5 miliardi di euro. E' la cifra risparmiata dall'Italia per effetto della diminuzione dello spread e della conseguente riduzione degli interessi sul debito pubblico. ''Gli interessi che abbiamo pagato nel 2009 - precisa Letta - sono stati pari a 70 miliardi, 71 nel 2010, 78 nel 2011, 86 nel 2012 e le previsioni per il 2013 parlavano di 89 miliardi, ma oggi, anche se ancora non abbiamo il consuntivo, il calcolo diventa di poco piu' di 83 miliardi''. Dall'estero comprano ''il nostro enorme debito pubblico con tassi di interesse piu' bassi'', afferma, e questo e' dovuto alla maggiore stabilita', che genera fiducia: il dividendo sara' usato per ridurre le tasse e questo consentira' di far riavviare il paese sul sentiero della crescita. Per Letta infatti a caratterizzare il 2014 sara' proprio lo sviluppo, che solo pochi giorni fa il premier ha previsto pari al 2% nel 2015.

''L'anno prossimo abbatteremo le tasse sul lavoro'', ha affermato ancora Letta, assicurando poi quell'automatismo richiesto dalle parti sociali che dovrebbe fare confluire i proventi della lotta all'evasione fiscale e della spending review nel fondo taglia-cuneo. Quindi ha rivendicato che ''negli ultimi otto mesi 33 mila esodati hanno trovato una risposta'' e, se ce ne sara' la necessita', altri saranno tutelati l'anno prossimo, secondo il principio del governo che ''non vuole lasciare nessuno per strada''. A contribuire al raggiungimento degli obiettivi illustrati dal presidente del Consiglio sara' anche l'approvazione della delega fiscale: ''A gennaio scadono i termini del suo iter - spiega Letta - quindi saranno applicati i decreti attuativi e si avra' un fisco migliore, anche grazie alle fondamentali riforme del catasto e del sistema di riscossione''. L'Italia ha subito uno ''shock durissimo'', sottolinea il capo del governo: ''Lasciato il pronto soccorso e la sala operatoria ora siamo alla fisioterapia'', dice il premier con una metafora chirurgica, sicuro che nel 2014 il paziente ce la fara'. ''Da qui alle elezioni europee si vedranno i primi risultati che renderanno possibile ai tanti san Tommaso del nostro Paese che la prospettiva e' quella giusta'', ha concluso Letta, convinto che il tempo non lo smentira'. sgr/rf

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