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pubblicato il 15/nov/2013 12:16

Legge stabilita': Tesoro, da Ue no bocciatura. Su rischi...(1 update)

(ASCA) - Roma, 15 nov - Nessuna bocciatura da parte della Commissione europea alla Legge di stabilita'. Lo si legge in una nota del ministero dell'Economia che risponde alle considerazioni svolte dal commissario Ue Olli Rehn sulle leggi di stabilita' dei singoli paesi membri. Il Tesoro chiarisce inoltre che i rischi segnalati dalla Commissione sono gia' considerati nell'azione del Governo e sono gia' state messe in campo misure per contrastare eventuali rischi su disavanzo e debito 2014. La Commissione europea nelle comunicazioni di oggi, si legge nella nota, ''sottolinea che ''le leggi di bilancio di tutti i Paesi dell'area Euro non violano in maniera sostanziale gli obblighi del Patto di Stabilita' e Crescita e che non e' necessario richiedere revisioni dei piani di bilancio''. L'opinione della Commissione sul DDL di stabilita' dell'Italia - rileva la nota - mette in luce ''un rischio che la legge di stabilita' per il 2014 non assicuri il rispetto delle regole del Patto di Stabilita' e Crescita.

In particolare, le previsioni della Commissione sottolineano il rischio che la legge di stabilita' non consentira' la riduzione del rapporto debito/PIL in linea con il benchmark di riduzione del debito''''. Per il Tesoro, ''tale valutazione discende da una stima di crescita del prodotto che, come e' noto, non coincide con quella del Governo italiano e comporta implicazioni per le proiezioni di finanza pubblica. Va poi sottolineato - continua il Tesoro - che la crescita del debito in rapporto al PIL e' la risultante della recessione che si e' protratta fino al 2013 e del pagamento dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni (quasi 50 miliardi di euro in 12 mesi tra il 2013 e il 2014), operazione concordata con la Commissione europea. Anche il sostegno finanziario ai Paesi dell'area dell'Euro in difficolta' ha contribuito alla dinamica del debito.

Inoltre - sono ancora le valutazioni del Tesoro - nel formulare il suo giudizio la Commissione non tiene conto di importanti provvedimenti annunciati dal Governo, anche se non formalmente inseriti nella Legge di stabilita', e gia' in fase di attuazione. Provvedimenti che da un lato rappresentano uno stimolo all'economia, dall'altro saranno in grado di produrre gettito e risparmi di spesa aggiuntivi che il governo intende utilizzare per ridurre ulteriormente il disavanzo e il debito del 2014, oltre che per alleggerire la pressione fiscale sulle famiglie e sulle imprese. Al riguardo - prosegue la nota - possono essere ricordati interventi come la spending review (ricordiamo che il programma di lavoro del Commissario straordinario e' gia' stato trasmesso al Comitato interministeriale, che lo discutera' nei prossimi giorni), la riforma del sistema fiscale attraverso la delega che il Parlamento sta ormai per varare, il programma di privatizzazioni, il rientro dei capitali illecitamente detenuti all'estero, la rivalutazione delle quote del capitale della Banca d'Italia (sulla scorta di un'analisi gia' effettuata e resa pubblica la scorsa settimana). Queste misure - viene sottolineato - rafforzano il carattere innovativo della Legge di stabilita' 2014 che, per la prima volta dopo diversi anni, avvia un percorso di riduzione della tassazione e di riqualificazione della spesa pubblica tagliando quella corrente ed aumentando la quota destinata agli investimenti, su un arco di tempo triennale, un periodo adeguato affinche' gli interventi in essa contenuti possano estrinsecare pienamente i loro effetti''.

Il Governo, puntualizza il Tesoro, ''condivide il giudizio della Commissione sull'esigenza di continuare a perseguire una strategia di consolidamento delle finanze pubbliche e di riduzione del debito e ritiene che le misure sopra indicate avranno effetti positivi sui conti pubblici, in linea con quanto richiesto dal Patto di Stabilita' e Crescita, senza bisogno di ulteriori interventi. Dopo il giudizio della Commissione, la Legge di stabilita' sara' discussa dall'Eurogruppo il 22 novembre prossimo''.

fdv

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