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pubblicato il 26/nov/2013 16:52

Legge stabilita': sindacati chiedono di riaprire il confronto

Legge stabilita': sindacati chiedono di riaprire il confronto

(ASCA) - Roma, 26 nov - Il sindacato chiede di riaprire il confronto sulla legge di stabilita' con il Governo e il Parlamento e sottolinea che non smobilitera' finche' non si rispondera' alle richieste sulla crescita e sulla riduzione del peso della tassazione sul lavoro. E' la richiesta uscita con forza dalla riunione degli esecutivi unitari di Cgil, Cisl e Uil, che hanno deciso di effettuare manifestazioni regionali il 14 dicembre a sostegno delle modifiche all'ex legge finanziaria.

In particolare, i sindacati premono per la riduzione delle tasse. Per il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, i risparmi che si determineranno con la spendig review, ma anche le risorse che arriveranno dalla lotta all'evasione, dovrebbero andare ''automaticamente'' alla riduzione della pressione fiscale sul lavoro e sulle pensioni. Una richiesta su cui i sindacati hanno registrato l'apertura del premier Enrico Letta, che attraverso le colonne del Sole-24Ore ha risposto all'appello delle parti sociali dicendosi pronto ad avviare un rapido confronto per scrivere insieme le norme da inserire nelle prossime tappe del passaggio parlamentare della legge di stabilita'.

La questione, secondo Bonanni, va verificata nel giro di breve, e secondo la Cisl andrebbe anche data un'indicazione chiara perche' i risparmi della spending review, ma pure le risorse che potrebbero arrivare da una maggiore aggravio d'imposta delle rendite finanziarie come auspica il sindacato, vadano direttamente al taglio della tassazione sul lavoro. Dello stesso avviso, il leader della Cgil, Susanna Camusso. A suo giudizio occorre ''concentrare rapidamente le risorse e farle crescere nel tempo, ecco cosa chiediamo al ddl stabilita'. Di annunci non ne possiamo piu'. Il nostro obiettivo e' aumentare la domanda occupazionale e ridurre il peso della tassazione sul lavoro''. ''Siamo intenzionati a non arrenderci. E' necessario proporre iniziative di mobilitazione per rompere l'equilibrio politico che si sta cristallizzando intorno a questa Legge di stabilita''', ha detto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. ''La nostra intenzione e' parlare a milioni di persone contemporaneamente. Lo sciopero e' uno strumento efficace, ma limitato. Per questo abbiamo pensato di fare cose diverse dal tradizionale''. Secondo Angeletti, questa manovra di bilancio ''e' un'operazione tesa a rendere stabile il quadro politico, ma non ha niente a che fare con i veri problemi del Paese''.

red/rf

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