martedì 24 gennaio | 16:34
pubblicato il 15/ott/2013 11:34

Legge stabilita': Palombella (Uilm), serve taglio serio a cuneo fiscale

(ASCA) - Roma, 15 ott - ''Oggi e' il giorno della presentazione della Legge di stabilita' e ci aspettiamo seri tagli al cuneo fiscale, perche' siamo stanchi delle tasse che gravano sul lavoro e che rallentano costumi ed investimenti. Quindi ci auguriamo che il governo eserciti un agire concreto da questo punto di vista''. Lo ha detto Rocco Palombella, segretario generale della Uilm a Genova dove ha incontrato tutte le realta' provinciali dei metalmeccanici liguri della Uil. ''Ci vuole ponderazione ed equilibrio - ha continuato Palombella - perche' gli interventi a favore del lavoro devono essere incisivi, ma non devono gravare poi sugli stessi lavoratori con ulteriori restringimenti a voci fondamentali per la loro vita, come le spese sanitarie''. Il leader della Uilm ha toccato poi i punti di crisi relativi ai problemi del navalmeccanico e al settore civile di Finmeccanica. ''La cantieristica - ha sottolineato il sindacalista - affonda gran parte del proprio retroterra produttivo in questa regione. Mai come ora occorre sostenerla. Solo per fare un esempio la Marina Militare sta portando avanti un programma di rinnovo complessivo della flotta che prevede, in aggiunta al completamento delle Fremm e di sommergibili U212A, attualmente in corso di realizzazione, in un arco temporale di dieci anni, ulteriori 31 unita' per un controvalore di 12 miliardi di euro: e' necessario individuare una copertura finanziaria per avviare la prima fase finalizzata alla realizzazione delle prime 10 unita' ''. Per quanto concerne, invece, le preoccupazioni relative al settore civile del gruppo guidato da Pansa e De Gennaro, Rocco Palombella ha ascoltato con attenzione le preoccupazioni dei metalmeccanici liguri: ''Occorre salvaguardare - e' emerso dal dibattito - gli 'asset' strategici dei settori di trasporti ed energia costituiti da Ansaldo Energia, Ansaldo STS e Ansaldo Breda''. Infine, la richiesta a tenere alta l'attenzione per salvaguardare il settore siderurgico. ''Senza la produzione d'acciaio - ha concluso il segretario generale della Uilm - si paralizza il manifatturiero all'interno del perimetro nazionale e la nostra industria non sara' piu' in grado di competere a livello internazionale. Salvaguardare gli impianti produttivi dell'Ilva a Taranto significa garantire quelli di Cornegliano a Genova per evitare ogni tipo di effetto domino che ci faccia soccombere rispetto ad altri produttori emergenti sui nostri segmenti di mercato''. red/glr

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Cambi
Protezionismo Trump riporta il dollaro ai minimi da dicembre
Generali
Battaglia su Generali infiamma titolo, vola Mediobanca
Taxi
Faro Antitrust su radio taxi, al via due istruttorie
Usa
Trump vede produttori auto, anche Marchionne, e promette "spinta"
Altre sezioni
Salute e Benessere
Al via Peter Baby Bio, progetto toscano per omogeneizzati Km zero
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Del Pesce sarà main sponsor di Aquafarm 2017
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio, Pasquali: Leonardo pronta a cogliere opportunità sviluppo
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4