martedì 28 febbraio | 02:44
pubblicato il 15/ott/2013 11:34

Legge stabilita': Palombella (Uilm), serve taglio serio a cuneo fiscale

(ASCA) - Roma, 15 ott - ''Oggi e' il giorno della presentazione della Legge di stabilita' e ci aspettiamo seri tagli al cuneo fiscale, perche' siamo stanchi delle tasse che gravano sul lavoro e che rallentano costumi ed investimenti. Quindi ci auguriamo che il governo eserciti un agire concreto da questo punto di vista''. Lo ha detto Rocco Palombella, segretario generale della Uilm a Genova dove ha incontrato tutte le realta' provinciali dei metalmeccanici liguri della Uil. ''Ci vuole ponderazione ed equilibrio - ha continuato Palombella - perche' gli interventi a favore del lavoro devono essere incisivi, ma non devono gravare poi sugli stessi lavoratori con ulteriori restringimenti a voci fondamentali per la loro vita, come le spese sanitarie''. Il leader della Uilm ha toccato poi i punti di crisi relativi ai problemi del navalmeccanico e al settore civile di Finmeccanica. ''La cantieristica - ha sottolineato il sindacalista - affonda gran parte del proprio retroterra produttivo in questa regione. Mai come ora occorre sostenerla. Solo per fare un esempio la Marina Militare sta portando avanti un programma di rinnovo complessivo della flotta che prevede, in aggiunta al completamento delle Fremm e di sommergibili U212A, attualmente in corso di realizzazione, in un arco temporale di dieci anni, ulteriori 31 unita' per un controvalore di 12 miliardi di euro: e' necessario individuare una copertura finanziaria per avviare la prima fase finalizzata alla realizzazione delle prime 10 unita' ''. Per quanto concerne, invece, le preoccupazioni relative al settore civile del gruppo guidato da Pansa e De Gennaro, Rocco Palombella ha ascoltato con attenzione le preoccupazioni dei metalmeccanici liguri: ''Occorre salvaguardare - e' emerso dal dibattito - gli 'asset' strategici dei settori di trasporti ed energia costituiti da Ansaldo Energia, Ansaldo STS e Ansaldo Breda''. Infine, la richiesta a tenere alta l'attenzione per salvaguardare il settore siderurgico. ''Senza la produzione d'acciaio - ha concluso il segretario generale della Uilm - si paralizza il manifatturiero all'interno del perimetro nazionale e la nostra industria non sara' piu' in grado di competere a livello internazionale. Salvaguardare gli impianti produttivi dell'Ilva a Taranto significa garantire quelli di Cornegliano a Genova per evitare ogni tipo di effetto domino che ci faccia soccombere rispetto ad altri produttori emergenti sui nostri segmenti di mercato''. red/glr

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Alitalia
Alitalia: liquidità al limite, tagli potrebbero salire a 400 mln
Generali
Intesa SanPaolo vola in borsa dopo no a Generali: mercato approva
Ue
Regioni: Lombardia la più competitiva in Italia, 143esima in Ue
Borsa
In bilico fusione Lse-Deutsche Borse, nodo mercato titoli Stato
Altre sezioni
Salute e Benessere
Malattie rare, Scaccabarozzi: 560 farmaci in sviluppo nel mondo
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Premio Ercole Olivario, in gara 174 etichette da 17 Regioni
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
E.ON:Per 6 italiani su 10 ideale per la casa è l'energia solare
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Fisica, Masterclass: 3000 studenti alla scoperta delle particelle
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech