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pubblicato il 25/ott/2013 12:59

Legge stabilita': Palombella (Uilm), condividiamo sciopero 4 ore

(ASCA) - Roma, 25 ott - ''Condividiamo lo sciopero di quattro ore a livello regionale da tenersi durante il mese di novembre, proclamato da Cgil, Cisl e Uil, perche' e' giusto manifestare tutta la nostra insoddisfazione per i contenuti insufficienti della Legge di Stabilita' presentata dal Consiglio dei ministri in questo mese''. Lo scrive Rocco Palombella, segretario generale della Uilm nell'articolo d'apertura di ''Fabbrica societa''', il giornale sindacale dei metalmeccanici che sara' on line da domani mattina.

''Se e' vero - spiega il leader della Uilm - che e' stata sprecata un'occasione da parte dell'esecutivo per ridurre concretamente il cuneo fiscale a favore del lavoro, per l'industria in quel disegno di legge c'e' poco o niente: non ci sono risorse concrete a favore della ripresa manifatturiera, dello sviluppo tecnologico, a sostegno della rete infrastrutturale, soprattutto digitale. Insomma se con piu' soldi in busta paga sarebbero potuti ripartire i consumi, con piu' risorse a favore del metalmeccanico si sarebbe potuta individuare qualche certezza consistenza verso le possibilita' di crescita economica. Invece, niente. Siamo in presenza di una Legge di Stabilita' che sembra sia stata apprezzata dalle istituzioni europee ed internazionali, ma nel malcontento generale manifestato non solo dai sindacati, ma da imprese, consumatori ed addirittura dalla maggioranza delle forze politiche presente nei due rami del Parlamento''.

''Si dice - aggiunge - che proprio i passaggi parlamentari potrebbero migliorare il disegno di legge che rappresenta il quadro delle disposizioni finanziarie vigente. Alla speranza non si possono voltare le spalle, ma il problema vero e' che nelle aule di Montecitorio e Palazzo Madama quella Legge di Stabilita' puo' uscire riscritta in peggio, ovvero stravolta in quei pochi capisaldi accettabili, come il finanziamento della Cassa integrazione in deroga. Questa e' la realta'. Ed in questo frangente abbiamo anche dovuto fronteggiare gli inviti della Fiom, mai sazia di apparizioni televisive e manifestazioni in piazza e in solitaria, che voleva uno sciopero solo dei metalmeccanici e prima di quello proclamato dalle confederazioni''. Secondo Paolmbella ''prima o poi dovremo con distacco riflettere sulla scelta di un sindacato di categoria che ha rinunciato a combattere la difesa degli interessi dei lavoratori ai tavoli di trattativa ed ha preferito l'esposizione mediatica. Un danno concreto per gli addetti al settore metalmeccanico, ai sindacati che li rappresentano, ma anche alle confederazioni di riferimento a partire dalla Cgil che nulla ha fatto per porvi rimedio in tempi utili''.

red/glr

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