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pubblicato il 10/dic/2013 19:45

Legge stabilita': fiducia rallenta lavori. Riproposte spiagge e stadi

Legge stabilita': fiducia rallenta lavori. Riproposte spiagge e stadi

(ASCA) - Roma, 10 dic - Procedono a rilento i lavori della commissione Bilancio della Camera, impegnata ancora con il ddl Province, ma, soprattutto a causa del voto di fiducia al governo previsto per la giornata di domani. Da Forza Italia, convinta sempre a fare una dura opposizione, oggi e' arrivata la provocazione con Renato Brunetta, che sollecita il neo-segretario del Pd, Matteo Renzi, a presentare un maxiemendamento che rivoluzioni la manovra tanto che anche il partito di Silvio Berlusconi lo possa votare. Intanto, i gruppi parlamentari hanno segnalato gli emendamenti che non rinunceranno a sottoporre a votazione.

Delle circa 2100 proposte di modifica sopravvissute alle dichiarazioni di ammissibilita', 430 saranno votati a partire da domani sera, o piu' probabilmente, da giovedi' mattina.

Tra questi rispuntano i temi che il Senato aveva evitato di esaminare. Forza Italia, ad esempio, ci riprova con spiagge e stadi, riproponendo la vendita della porzione di spiagge sulla quale insistono gli stabilimenti balneari, come anche la possibilita' di costruire edifici legati alle strutture sportive nei pressi o anche lontano da esse. Tra gli emendamenti segnalati anche quelli che vincolano le entrate provenienti dalla spending review al taglio del cuneo fiscale e quelli che destinano ulteriori risorse alle forze armate. Tornano anche i cosiddetti 'temi caldi', che avevano richiesto al Senato tempi molto lunghi di discussione con la conseguenza che si sono conclusi i lavori della commissione Bilancio senza votare il mandato al relatore.

Vengono infatti proposte modifiche alla Iuc (Imposta unica comunale), come accade con l'emendamento del Pd per estendere le esenzioni a disabili e anziani che vivono nei ricoveri o a chi concede la propria casa in comodato d'uso a figli o genitori. Le pensioni rimangono al centro dell'attenzione di numerosi gruppi parlamentari. La Lega Nord chiede un tetto massimo di 5000 euro mensili per le pensioni dei dipendenti pubblici, il Movimento 5 Stelle rimodula i criteri di applicazione del contributo di solidarieta' per gli assegni piu' alti, Centro democratico formula una proposta che applichi il nuovo sistema contributivo alle pensioni ricche anche in funzione del prelievo di solidarieta'. Non mancano emendamenti per fare accedere alla pensione con il vecchio sistema previdenziale i lavoratori esodati e coloro che sono in prossimita' della scadenza della cassa integrazione. Il Pd, inoltre, propone, nell'ambito della lotta all'evasione fiscale, l'istituzione di un Fondo al quale destinare anche i proventi dell'accordo tra Italia e Svizzera sui capitali italiani depositati nelle banche elvetiche.

La disponibilita' del governo a dare il proprio assenso alle modifiche proposte dal Parlamento continua a essere strettamente legata all'esistenza delle coperture necessarie, come annunciato dai premier, Enrico Letta, e dal ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, al momento del varo della legge di stabilita'.

sgr/rf

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