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pubblicato il 12/nov/2013 19:20

Legge stabilita': entra nel vivo la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil

Legge stabilita': entra nel vivo la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil

(ASCA) - Roma, 12 nov - Entra nel vivo la mobilitazione unitaria, promossa da Cgil Cisl Uil, per cambiare la legge di Stabilita'. A partire da ieri e fino a venerdi' 15, tutte le province d'Italia saranno interessate dallo sciopero nazionale proclamato dai sindacati confederali lo scorso 21 ottobre contro la ex legge Finanziaria. Un programma intenso, fatto di quattro ore di sciopero che coinvolgeranno i lavoratori di tutti i settori e che si articoleranno a livello territoriale, con decine di iniziative in programma.

Le rivendicazioni alla base della mobilitazione Cgil, Cisl Uil, sintetizzate in una piattaforma, mirano a colpire sprechi e rendite per dare piu' risorse ai lavoratori e ai pensionati.

I sindacati chiedono infatti misure per diminuire le tasse sui lavoratori e sui pensionati, cosi' come risorse per rivalutare le pensioni, insieme all'adozione di iniziative per affrontare i nodi irrisolti nella Pa e dare efficienza alla spesa pubblica. Il tutto attraverso un dettagliato ventaglio di proposte che mirano, tra le altre cose, al taglio degli sprechi e dei costi della politica. Proposte quindi per cambiare radicalmente la legge di Stabilita' e dare cosi' quelle risposte necessarie per far ripartire il Paese. Come ha ricordato, infatti, il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, il varo della legge di Stabilita' e' ''il banco di prova delle politiche del governo'', ovvero ''se si danno delle risposte positive, oppure no''. ''Lo sciopero e' per noi un sacrificio ma dobbiamo trovare il sistema per farci sentire visto che le tasse cosi' alte sono la tomba dell'economia'', ha dichiarato il segretario della Cisl Raffaele Bonanni. ''Lo sciopero - ha aggiunto - e' l'unico modo per scuotere questo muro di gomma. O si arriva al taglio delle spese inefficienti e delle ruberie o le tasse aumenteranno a dismisura''.

Parallelamente alle iniziative di protesta, hanno gia' preso il via gli incontri tra i leader di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, con i gruppi parlamentari. Incontri richiesti dagli stessi sindacati per ''formalizzare'' le critiche alla legge di stabilita' e sostenere le ragioni, nonche' le proposte, per un cambiamento necessario del disegno di legge. Al momento il quadro della mobilitazione - al termine della quale una riunione degli organismi unitari di Cgil, Cisl e Uil valutera' i risultati ottenuti ed eventuali nuove iniziative da mettere in campo - prevede che in tutte le regioni (domani in particolare tocca a Roma) i lavoratori si fermeranno per 4 ore, con alcune eccezioni territoriali dove lo stop sara' di 8 ore. Decine le iniziative in programma dall'inizio della settimana per arrivare a venerdi' quando, a Milano, il leader della Cgil, Susanna Camusso, partecipera' alla manifestazione promossa dai sindacati confederali in piazza della Scala a partire dalle 9.30.

red/rf

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