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pubblicato il 14/nov/2013 18:58

Legge stabilita': domani ultimo giorno protesta. Si ferma mezzo paese

(ASCA) - Roma, 14 nov - E' l'ultima giornata, ma anche la piu' intensa. Domani, venerdi' 15 novembre, la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil, per cambiare la legge di stabilita' arriva a coinvolgere tutte le regioni e le province che non si sono ancora fermate, cioe' gran parte del Paese. Sono in sciopero i lavoratori e le lavoratrici della Lombardia, del Piemonte, del Friuli Venezia Giulia, del Trentino, delle Marche, dell'Umbria, dell'Abruzzo, del Molise, della Puglia, della Sicilia, della Sardegna e della Campania. Ma a fermarsi sono anche diverse province: quelle di Bologna, Modena, Parma, Piacenza, Forli', Rimini, Ferrara, Ravenna e Cesena in Emilia Romagna; quelle di Reggio Calabria e Catanzaro, in Calabria e quelle di Vicenza, Rovigo, Padova e Venezia nel Veneto.

Contemporaneamente agli scioperi, si svolgono quasi cento iniziative, organizzate a livello territoriale. Evento clou, la manifestazione di Milano, in Piazza della Scala, dove e' previsto l'intervento conclusivo del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.

red/rf

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