martedì 17 gennaio | 16:31
pubblicato il 18/ott/2013 14:02

Legge stabilita': Cgia, Tasi piu' pesante dell'Imu su abitazioni modeste

(ASCA) - Roma, 18 ott - ''Se le indiscrezioni apparse in questi giorni troveranno conferma nel testo ufficiale della Legge di Stabilita''' la Tasi sulle abitazioni popolari ''sara' piu' cara rispetto all'Imu sulla prima casa pagata nel 2012; piu' in generale, la nuova tassa rischia di penalizzare i proprietari che maggiormente beneficiavano dell'abbattimento dell'IMU grazie alla detrazione base (200 euro) e quella ulteriore di 50 euro per ogni figlio residente''. Lo sostiene l'Ufficio studi della CGIA.

''In attesa di poter consultare il testo ufficiale della legge di Stabilita' - dichiara il segretario Giuseppe Bortolussi - dall'analisi delle bozze pare di capire che la Tasi gravante sulle abitazioni piu' modeste potrebbe essere piu' onerosa dell'Imu. Se questa situazione dovesse trovare conferma dalla versione ufficiale del provvedimento, chiediamo alla politica di intervenire per correggere il tiro. Sarebbe una vera e propria beffa se fossimo costretti a rimpiangere l'Imu ''.

Secondo la Cgia per una abitazione di tipo popolare, ''la Tasi dovrebbe essere in ogni caso piu' onerosa della vecchia Imu. Come mai? Per il semplice motivo che la detrazione base di 200 euro era sempre superiore all'importo dell'Imu potenzialmente dovuta. Secondo un stima della CGIA le abitazioni A4 sono circa il 17% del totale''.

Anche per le prime case di tipo economico (A3), la Tasi ''dovrebbe avere un impatto economico quasi sempre superiore rispetto all'Imu 2012. Solo nei casi in cui il Comune applicasse un'aliquota Tasi inferiore all'1,5 per mille e i proprietari non abbiano dei figli, la nuova imposta sarebbe vantaggiosa: diversamente, in tutti le altre situazioni, la nuova Tasi sara' piu' cara dell'IMU 2012''. La CGIA ricorda che questa categoria catastale annovera oltre il 36% delle unita' abitative totali.

Infine, per le abitazioni di tipo civile A2, di maggior pregio rispetto alle due tipologie precedentemente considerate, la Tasi ''dovrebbe essere piu' conveniente dell'Imu nei casi in cui non vi siano figli. Diversamente, il vantaggio rispetto alla vecchia imposta municipale si riduce progressivamente all'aumentare delle aliquote Tasi e al crescere del numero di figli. Sul totale delle abitazioni questa categoria incide per il 35% circa''.

fgl/

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