martedì 24 gennaio | 11:03
pubblicato il 16/ott/2013 16:27

Legge stabilita': Balneari, salta riforma concessioni.Promesse disattese

(ASCA) - Roma, 16 ott - ''Il disegno di legge sulla stabilita' adottato ieri dal Consiglio dei Ministri nulla dispone circa la soluzione dei problemi riguardanti le concessioni demaniali marittime, al contrario di quanto anticipato ufficialmente e formalmente dal Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia e delle Finanze Pier Paolo Baretta nell'incontro del 26 settembre scorso''. Lo sostengono, in una nota congiunta, le associazioni dei balneari sottolineando che ''cosa ancora piu' preoccupante che nessun provvedimento sia stato adottato per quanto riguarda le circa 350 imprese che, a causa di canoni pertinenziali insopportabili, sono sull'orlo del fallimento essendo ormai scaduta la moratoria a suo tempo concessa''.

Per i balneari ''cio' sta determinando nella categoria delusione ed amarezza per una assenza che viene interpretata come una cedevole e inopinata inversione da parte del Governo su una proposta avanzata dall'Autorevole suo rappresentante.

A questo si aggiunga la mancanza di informazione preventiva, cosi' come assicurato, nei confronti di 30 mila piccole imprese che attendono con ansia soluzioni, (per quanto riguarda i 'pertinenziali' siamo ormai oltre la disperazione), che riguardano il futuro di cosi' tante famiglie, e che da diversi anni continua a causare il blocco di ogni tipo di investimento e innovazione''. SIB/FIPE - Confcommercio, FIBA - Confesercenti, CNA - Balneatori, Assobalneari Italia - Confindustria e OASI - Confartigianato chiedono al Sottosegretario Baretta e alle forze politiche piu' direttamente coinvolte nella proposta governativa: a) una nuova moratoria che riguardi il pagamento dei canoni pertinenziali, cosi' da evitare che si concretizzino le iniziative e i provvedimenti gia' in corso, o in avvio, che porterebbero queste imprese al fallimento o, comunque, alla revoca delle concessioni.

Le associazioni chiedono ''un incontro urgentissimo al fine di conoscere, a questo punto, quali sono i provvedimenti e in che tempi il Governo intende adottarli per la soluzione delle annose problematiche del settore anche per fare chiarezza sulla ridda di indiscrezioni che tanto allarme suscitano nella categoria, avvertendo che nulla potra' essere accettato dai balneari senza che sia stato concordato''.

red/glr

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