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pubblicato il 22/ott/2013 13:18

Legge Stabilita': Adusbef, va cambiata. Spostare peso sulle banche

Legge Stabilita': Adusbef, va cambiata. Spostare peso sulle banche

(ASCA) - Roma, 22 ott - La legge di stabilita', qualora non dovesse essere modificata dal parlamento, stabilizza gli esclusivi interessi dei banchieri, con regali fiscali di 19,4 miliardi di euro dal 2015 al 2022, ben 2,4 miliardi di euro l'anno (eccetto per il 2014, dove le banche pagheranno maggiori tasse per 2,3 miliardi); garantisce le obbligazioni tossiche erogate dalle banche allo Stato per un valore di 160 miliardi di euro; appesantisce l'odioso tributo Imu, con maggiori oneri che vanno da un minimo di 2,1 fino a 7,5 miliardi di euro, a seconda dell'aliquota decisa dai comuni''. Cosi' in un comunicato le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori.

La relazione tecnica alla finanziaria, conferma nei dati e nelle cifre - si legge - quanto era stato stimato dai consumatori, un regalo alle banche di quasi 20 miliardi, una lievissima riduzione del cuneo fiscale, ossia 1,5 miliardi di euro messi nella posta in bilancio, che portera' in busta paga mezzo caffe' al giorno ai prezzi attuali di 0,70 centesimi (qualora non dovesse aumentare con l'Iva), che per un reddito annuo da 15.000, garantisce l'aumento in busta paga da 182 euro l'anno, ossia 14 euro al mese compresa la tredicesima.

Inoltre la clausola di garanzia sulle entrate, una vera e propria trappola tributaria, prevede di aumentare le accise aggiungendo al danno la beffa, qualora nel 2015 il commissario inviato dal FMI non dovesse riuscire nell'opera di macelleria sociale con i tagli di ben 3 miliardi di euro alle agevolazioni fiscali per i lavoratori (detrazioni per spese mediche, asili nido, ecc.), invece di tagliare i privilegi dei tecnocrati e della burocrazia statale.

Inoltre, per l'Adusbef e la Federconsumatori, la nuova Tasi, che confluira' nella Trise, gravera' sulle spalle degli italiani in misura maggiore dell'Imu, stimata per il 2014 con un maggior onere, rispetto al 2012, che potra' oscillare da un minimo di 2,1 miliardi (+8,86%) fino a 7,5 miliardi (+31,65%) secondo l'aliquota che verra' decisa dai comuni, con l'aggravante di colpire le fasce sociali piu' deboli e le famiglie numerose, che avevano detrazioni fiscali abrogate (alla faccia della centralita' famigliare).

Adusbef e Federconsumatori chiedono al Parlamentodi modificare radicalmente la Legge di Stabilita' spostando il peso che grava sui piu' poveri (pur all'interno dei saldi) sulle banche che la crisi hanno determinato, e inoltre le due associazioni chiedono al primo ministro Enrico Letta, di rompere quella camicia di forza imposta dall'Europa, che ha generato poverta', miseria, recessione, modificando radicalmente quei diktat imposti dalla Germania volti all'ossessiva politica al rigore di bilancio, incompatibile con la recessione economica e la prolungata crisi sistemica, che impedisce la ripresa ed uccide i consumi.

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