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pubblicato il 25/set/2015 10:13

Le Poste scaldano i motori per l'ingresso a Piazza Affari

L'ad Francesco Caio a Londra per incontrare gli investitori

Le Poste scaldano i motori per l'ingresso a Piazza Affari

Roma (askanews) - L'amministratore delegato di Poste, Francesco Caio, vola a Londra per un nuovo tour che toccherà le principali piazze finanziarie. L'obiettivo è illustrare le prospettive di sviluppo del Gruppo agli investitori, in vista del collocamento. Nessuna azienda come Poste Italiane ha accompagnato la storia dell'Italia in oltre un secolo e mezzo. E' stata l'espressione dell'unificazione fisica del Paese e la risposta ai nuovi bisogni della società e dei cittadini. Oggi Poste Italiane con la quotazione in Borsa è ancora una volta il simbolo dell'Italia che cambia.

La sfida è reinventare un'infrastruttura per rispondere alla trasformazione del Paese. E il ruolo di Poste Italiane sarà agevolare la transizione verso la realtà digitale. Proiettarsi nel futuro con il commercio elettronico, i pagamenti digitali, la gestione del risparmio e i conti correnti. L'approdo di Poste Italiane a Piazza Affari è l'emblema di questa trasformazione. Con la privatizzazione, Poste Italiane potrà cercare sul mercato dei capitali le risorse per gli investimenti in servizi innovativi.

Il piano industriale delinea il futuro prossimo con un ricco programma di investimenti, migliaia di assunzioni, soprattutto di giovani laureati, riqualificazione di dipendenti per un'azienda più competitiva. Il governo ha deciso di vendere fino al 40% del capitale di Poste mantenendo almeno il 60% della società. Per i risparmiatori è un'opportunità di investimento. Governo e Parlamento hanno approvato l'operazione. La marcia di avvicinamento è partita con la richiesta di quotazione presentata a luglio a Borsa Italiana. Il documento dell'offerta è stato presentato alla Consob in agosto. Dopo l'approvazione partirà il collocamento vero e proprio. Le azioni saranno vendute presso gli sportelli di Poste Italiane e attraverso le cinque banche incaricate, IntesaSanpaolo, Mediobanca, Unicredit, Citigroup e Bank of America. Per la fine di ottobre l'ingresso sul mercato azionario e l'inizio di un nuovo capitolo della storia che cominciò nel 1862.

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