lunedì 23 gennaio | 05:45
pubblicato il 23/ott/2013 13:02

Lazio/industria: Palombella (Uilm), calo occupazione ma da crisi si esce

(ASCA) - Roma, 23 ott - ''Il Lazio soffre dal punto di vista occupazionale, anche se la situazione industriale al momento tiene, anche grazie all'applicazione degli appositi ammortizzatori sociali come la Cassa integrazione guadagni indispensabile a tenere gli addetti ancorati ai loro luoghi di lavoro in attesa che il peggio passi''. Lo ha detto Rocco Palombella, segretario generale della Uilm che a Pomezia ha incontrato tutte le realta' dei metalmeccanici della Uil del Lazio coordinati da Fabrizio Fiorito.

''Gli occupati - ha detto il leader della Uilm citando i dati relativi al secondo semestre diffusi dall'Istat - sono calati solo nel Lazio di circa 74.000 posti unita' rispetto all'anno precedente. Per quanto riguarda la Cig sono stati 38.222 i lavoratori in cassa integrazione nel Lazio nel mese di settembre. Ovvero 15.224 in piu' rispetto al mese precedente. Nello specifico sono 15.268 i lavoratori in cassa integrazione ordinaria, 15.191 quelli che usufruiscono della cig straordinaria e 7.763 in deroga. Proprio l'industria e' tra i settori piu' colpiti, con un raddoppio delle ore di cig in un mese. Un dato sconfortante in linea generale''. I problemi - ha spiegato - ''per quanto ci riguarda vengono dal settore dell'informatica, nella gestione degli impianti d'energia e dell'installazione degli impianti telefonici. Qui, soprattutto nell'area romana la crisi e' nera. Qui a Pomezia ci sono aziende di tutto rispetto come l'Elmer, la ex Galileo, la SelexEs. Esiste, poi il problema tuttora irrisolto, come in gran parte d'Italia del mancato pagamento delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese e della mancanza di crediti concessi dalle banche alle aziende manifatturiere in difficolta'''. In provincia di Viterbo - ha aggiunto Palombella -''i metalmeccanici sono soprattutto concentrati nel comparto artigianale. A Rieti si vive il dramma della Ex Alcatel Lucent, ora Ritel a rischio di scomparsa. In provincia di Frosinone, lo stabilimento della Fiat a Piedimonte San Germano si regge essenzialmente con la produzione della Giulietta ed attende un nuovo modello ed investimenti per il rilancio. Alla SelexEs di Cisterna di Latina i lavoratori stanno gestendo i contratti di solidarieta' ma il sito del gruppo Finmeccanica tiene. Nell'agro pontino resistono tante piccole e medie aziende metal meccaniche''. Insomma - ha concluso il leader della Uilm -, ''la crisi nel Lazio s'avverte, ma dobbiamo essere consapevoli che se ne deve e puo' uscire. Dalle modifiche in sede parlamentare al disegno di legge della Stabilita', che per forza di cose ci saranno nel rispetto dei saldi fissati sara' fondamentale spostare risorse verso il lavoro, la manifattura, la ricerca''.

red/glr

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