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pubblicato il 24/mar/2014 14:54

Lazio: Uil, a Rieti allarme sociale per Cig. A Roma avvio nuove crisi

(ASCA) - Roma, 24 mar 2014 - Sono 36.010 i lavoratori in cassa integrazione nel Lazio, ovvero 8.150 in piu' rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un incremento esponenziale soprattutto nelle province di Rieti e Viterbo, dove le ore autorizzate di cig sono aumentate in un anno rispettivamente del 660,8% e del 45,8%. Sono solo alcuni dei dati elaborati dalla Uil di Roma e del Lazio sulla cassa integrazione nel Lazio a febbraio 2014. Rispetto a febbraio 2013 - spiega il sindacato - le ore e i lavoratori in cassa integrazione aumentano, in rapporto invece a gennaio 2014 i numeri risultano decrescenti. A gennaio, infatti, i lavoratori in cassa integrazione erano 46.477, ovvero 10.467 in piu' rispetto a febbraio e anche le ore autorizzate, comprensive di cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga, risultano in calo del 22,5% rispetto al mese precedente (ammontano a 6.121.667 le ore di cig a febbraio 2014, contro i 7.901.107 di gennaio).

Calo che non riguarda, pero', le province di Rieti e Latina, dove di contro si registra un incremento rispettivamente del 203,2% e dell'89,4%. ''In totale, nella nostra regione, i posti di lavoro tutelati dalla cassa integrazione sono tantissimi - commenta il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri - con situazioni di vero e proprio allarme sociale nel reatino, dove le ore di cig straordinaria sono passate in un mese da poco piu' di 9 mila a 504 mila. Segno evidente del perdurare di una crisi, soprattutto delle piccole aziende, che continua a far soccombere migliaia di lavoratori ai quali vanno date certezze. E di questo bisogna tener conto quando si parla di riforme degli ammortizzatori sociali. Riforme che hanno un impatto diretto sulla vita delle persone e, di conseguenza, sulla tenuta sociale, e non solo economica, del Paese''.

Nella Capitale, le ore di cig registrano un incremento del 32,6% rispetto allo scorso anno, arrivando a febbraio 2014 a un totale di circa 3,5 milioni di ore e un calo, invece, del 31,7% rispetto a un mese fa, quando le ore di cig superavano i 5 milioni. Ad essere diminuite sono soprattutto le ore di cassa straordinaria e in deroga, mentre la cassa ordinaria mantiene il segno piu' (+10% rispetto a gennaio 2014 e addirittura +142% rispetto a febbraio 2013). ''Segno piu' che indica nella maggior parte dei casi l'avvio di nuove situazioni di crisi - prosegue Bombardieri - per le aziende e, di conseguenza, per i cittadini romani. E di questo devono assolutamente tener conto i nostri amministratori prima di decidere qualsiasi aumento della tassazione locale''.

Rimangono industria ed edilizia i settori con il maggior numero di ore di cig che ammontano rispettivamente a oltre 3,6 milioni il primo e oltre 1,2 milioni il secondo, registrando pero' una diminuzione rispetto al mese precedente del 25,7% l'industria e del 16,9% l'edilizia. bet/mau

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