mercoledì 25 gennaio | 01:14
pubblicato il 01/apr/2014 16:28

Lavoro: Uiltemp, da dati disoccupazione situazione allarmante

(ASCA) - Roma, 1 apr 2014 - ''I dati sulla disoccupazione pubblicati oggi dall'ISTAT confermano una situazione allarmante ed investono tutte le fasce di eta' e di genere anche se, continua imperterrito l'incremento soprattutto per la disoccupazione giovanile''. Lo afferma Magda Maurelli, Segretario Generale UIL Tem.p@ sottolineando che ''a febbraio, infatti, gli occupati in Italia sono diminuiti ancora una volta, quasi 40mila lavoratori in meno rispetto al mese precedente e 365mila rispetto al 2013 dall'inizio dell'anno. Il tasso di occupazione che si attesta al 55,2%, stabile in termini congiunturali diminuisce tuttavia di 0,8 punti percentuali rispetto a dodici mesi prima''. Per Maurelli, ''con un tasso di occupazione pari al 55% circa siamo molto lontani dai traguardi che l'UE ci ha chiesto di raggiungere, ovvero far in modo che il 75% della popolazione in eta' lavorativa in una fascia di eta' compresa tra i 20-64 anni abbia un impiego''. L'iniziativa dell'UE che rientra nella strategia globale Europa 2020 fissa ai Paesi membri degli obiettivi precisi volti verso una crescita intelligente, un'economia piu' efficiente e competitiva in relazione alle risorse, basata sulla conoscenza e sull'innovazione, promuovendo un'occupazione capace di favorire la coesione sociale e territoriale e intervenendo sul numero di persone a rischio poverta' o emarginazione sociale.

Prosegue la Maurelli: ''Se il lavoro e' la priorita' per il Governo, la misura del successo o dell'insuccesso dell'esecutivo si basera' sugli interventi che saranno fatti a sostegno dell'occupabilita' di giovani e adulti, dell'adeguamento agli obiettivi dell'UE e allo sviluppo di politiche volte alla crescita''.

Intervenire sulla disoccupazione giovanile significa intervenire su un dato purtroppo strutturale dell'occupazione nel nostro Paese. L'UE ci invita ad intervenire urgentemente sull'occupazione dei giovani a fronte di un tasso di disoccupazione pari al 23% , tuttavia in Italia tale percentuale era gia' oltre nel 2003 sempre secondo l'ISTAT con un numero pari al 23,6%.

Conclude Magda Maurelli: ''negli ultimi 10 anni evidentemente la disoccupazione non e' stata in cima alle agende di Governo se non e' stato fatto nulla per limitare la sua corsa che oggi e' arrivata ad un valore quasi raddoppiato. L'occupazione non si crea reiterando contratti a tempo determinato ma, incidendo in maniera profonda e strutturale sulle politiche economiche europee. La crescita del lavoro si lega incessantemente alla crescita di produttivita' di un Paese ''.

red/glr

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