martedì 28 febbraio | 12:24
pubblicato il 24/gen/2012 05:10

Lavoro/ Riforma in 5 punti,verso revisione cig. Altolà sindacati

Flessibilità più cara, contratto unico. Monti: No a decreto

Lavoro/ Riforma in 5 punti,verso revisione cig. Altolà sindacati

Roma, 24 gen. (askanews) - Tipologie contrattuali, formazione-apprendistato, flessibilità, ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro. Sono cinque i pilastri della riforma del mercato del lavoro che il ministro, Elsa Fornero, sta preparando. E tra le principali novità emerse al tavolo con le parti sociali, ci sarebbero il contratto unico, il ricorso alla flessibilità più caro e una stretta sull'utilizzo della cassa integrazione. Ma proprio su quest'ultimo argomento è arrivato l'immediato altolà dei sindacati. Non è stato, invece, affrontato nello specifico il capitolo dell'articolo 18. I tempi del confronto sono stretti: il cantiere della riforma si dovrà concludere entro un mese e già la prossima settimana ci sarà una nuova riunione e dei tavoli tematici informatici. Comunque il premier Mario Monti ha precisato che "non si procederà per decreto" ma che "servono buone soluzioni strutturali" per il mercato del lavoro. Per Fornero, la riforma è "ambiziosa" e dovrà esserci un "largo consenso". Quanto agli ammortizzatori sociali, il ministro ha voluto precisare che non ci sono, al momento, le risorse. I sindacati hanno ribadito che la materia è di stretta competenza delle parti sociali e hanno chiesto un dialogo vero. Il leader della Cgil, Susanna Camusso, ha tenuto a sottolineare che sulle linee guida del documento presentato dal ministro Elsa Fornero non c'è stata condivisione delle parti sociali, così come sull'idea di superare la Cig straordinaria che "non è fattibile". No a "colpi di mano" sull'articolo 18 è lo stop arrivato dal segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni che ha invitato a non rompere la coesione sociale. Mentre il numero uno della Uil, Luigi Angeletti, ha insistito sull'emergenza occupazione visto che l'Italia "è già entrata in recessione". Il confronto "deve essere sostanziale e non formale" e il governo "non faccia la maestra con la penna rossa", ha concluso Angeletti. Per il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, è stata una riunione "buona" ed ora le parti sociali si incontreranno tra loro per trovare punti di condivisione. Il leader degli industriali ha chiesto di ragionare anche sul tema della flessibilità in uscita e, sul fronte degli ammortizzatori sociali, in vista di forti ristrutturazioni ha invitato alla cautela e a limitarsi a migliorare il sistema attuale.

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