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pubblicato il 30/giu/2014 08:41

Lavoro: Poletti, manca 1 mld per rifinanziare cassa in deroga

Lavoro: Poletti, manca 1 mld per rifinanziare cassa in deroga

(ASCA) - Roma, 30 giu 2014 - Nuova emergenza cassa integrazione: manca all'appello un miliardo di euro per rifinanziare quella in deroga. Lo afferma il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che in un'intervista a Repubblica esclude che ci sia all'orizzonte una manovra correttiva: ''Renzi e Padoan hanno detto che non sono previsti nuovi interventi per il 2014. Per me e' risolutivo''. Entro l'anno il governo dovra' quindi trovare un miliardo per la cassa in deroga. ''Possiamo farlo anche con la legge di Stabilita''', spiega Poletti che sull'ipotesi di ridurre il sostegno al reddito da 12 a otto mesi conferma che non e' stato ancora deciso nulla. ''E' la legge Fornero - dice - che prevede dal 2014 l'uscita graduale dalla cassa integrazione e dalla mobilita' in deroga. Per questo il precedente governo aveva predisposto un decreto per la modifica dei criteri per l'accesso alla cassa e alla mobilita' in deroga e ridotto di un miliardo le coperture finanziarie. Non credo che oggi ci siano le condizioni tecniche - osserva - per smontare o cambiare radicalmente quel provvedimento. E c'e' anche un problema di risorse: nel 2014 abbiamo dovuto utilizzare quelle stanziate per finanziare la cassa in deroga del 2013 che altrimenti sarebbe stata scoperta e ora dobbiamo trovare le coperture per il 2014''. Comunque - conferma il ministro - ''non e' stato approvato ancora alcun decreto, dobbiamo ancora decidere. Voglio anche far notare che la cassa in deroga e' finanziata da tutti i cittadini, sono le tasse che finanziano la cassa integrazione in deroga, non le imprese. Ed e' bene non chiudere gli occhi davanti al fatto che nel ricorso alla cassa in deroga ci sono stati evidenti eccessi''. Il ministro del Lavoro aggiunge poi che non c'e' all'ordine del giorno un ritocco dell'articolo 18 che tutela dai licenziamenti senza giusta causa: ''La legge delega non prevede interventi sull'articolo 18''. E sulle ipotesi che si possa superare lo Statuto, Poletti risponde: ''Non credo che superamento sia il termine giusto perche' lascia intendere una volonta' negativa, noi cercheremo un punto piu' avanzato di equilibrio''. L'eta' pensionabile, conclude, ''restera' quella della riforma Fornero. Ci potranno essere flessibilita' ma non legate all'eta'. Per esempio per una persona a cui manca un anno alla pensione e perde il lavoro bisognera' studiare una forma di sostegno al reddito per quell'anno''. eco/tmn

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