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pubblicato il 14/apr/2014 17:06

Lavoro: Poletti, 2014 anno della svolta

Lavoro: Poletti, 2014 anno della svolta

(ASCA) - Maserada sul Piave (TV), 14 apr 2014 - Il 2014 dev'essere l'anno della svolta anche per quanto riguarda la disoccupazione. Lo ha detto Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, a margine di un incontro alla Tessitura Monti di Maserada sul Piave. ''Il nostro Paese e' alla coda di una crisi. Adesso dobbiamo immaginare quale prospettiva possiamo promuovere per cambiare questi numeri - ha commentato anche in riferimento agli ultimi dati Istat e specificatamente quelli sull'inflazione -. E' una situazione sulla quale si scaricheranno i problemi occupazionali delle imprese. Noi abbiamo persone in cassa integrazione, attaccate ad imprese teoricamente ancora vive, ma sostanzialmente gia' morte. Ma - ha aggiunto Poletti - ci stiamo adoperando perche' il 2014 sia l'anno che inverte questo trend, con le persone che trovano lavoro piu' numerose di quelle che lo perdono''. Quanto a Garanzia Giovani, ''non produce posti di lavoro - ha spiegato il ministro - ma delle opportunita' per i giovani e per le imprese, che potranno chiedere ai giovani di fare un'esperienza e magari offrire loro un posto''. Cosi' Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, a margine di un incontro alla Tessitura Monti di Maserada sul Piave (TV). ''Eravamo partiti pensando di fare la comunicazione ai giovani perche' si iscrivessero al portale, abbiamo invece deciso di fare la prima comunicazione alle imprese, in modo da avere prima una loro offerta da poter proporre ai giovani che si iscrivono'', ha aggiunto.. Poletti ha quindi confermato: ''A breve faremo un altro intervento sulla cassa in deroga''. ''Sulla cassa integrazione in deroga la legge di stabilita' ha coperto meno che nell'anno precedente - ha ricordato, conversando con i giornalisti -. Stiamo facendo le verifiche, regione per regione, dello stato della situazione, per trovare i criteri migliori ai fini della redistribuzione delle risorse in modo da evitare assegnazioni a regioni che non ne hanno esigenza e lasciarne altre in attesa, con i lavoratori che magari aspettano anche 6-7 mesi di essere 'pagati'''. Per Poletti vanno evitati ''i criteri storici'' nella distribuzione dei fondi. fdm/sam/

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