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pubblicato il 13/nov/2015 18:32

Lavoro, nel futuro non c'è posto per Fantozzi,licenziato dal robot

Studio Bank of England: automazione mette a rischio 1 posto su 3

Lavoro, nel futuro non c'è posto per Fantozzi,licenziato dal robot

Roma, 13 nov. (askanews) - Impiegati, operai e personale amministrativo: tutti lavori ad alto rischio di sparizione, o meglio di sostituzione tramite l'automazione. All'opposto parrucchieri, tate, badanti, chirurghi, dentisti e vigili del fuoco: hanno maggiori probabilità di mantenere il posto mentre vengono sviluppati di sistemi robotici sempre più intelligenti, e in grado di sostituire la mano d'opera umana.

O almeno queste sono le conclusioni di uno studio della Banca d'Inghilterra, di cui riporta il Financial Times. Secondo il capo economista Andy Haldane, nel solo Regno Unito i posti di lavoro a rischio sparizione-sostituzione tramite robot sono 15 milioni. Un posto su tre ha un 66 per cento di probabilità di essere sostituito.

E in alcuni è una quasi certezza, come in quello dei ragionieri per cui le probabilità di sparizione raggiungono un terrificante 95 per cento. In pratica, nell'economia del futuro non ci sarà più posto Fantozzi, il celebre personaggio interpretato da Paolo Villaggio.

Ad alto rischio anche i ferrovieri, con i treni automatizzati, e per la stessa ragione prima o poi anche gli autisti. Più in generale le probabilità che sparisca un posto di lavoro "umano" (per usare un termine tipicamente fantozziano) aumentano in maniera inversamente proporzionale alle sue qualifiche e al reddito.

All'opposto, risultano più protetti dal rischio di sostituzione i lavori in cui si fa ricorso alla creatività, o all'intelligenza emotiva (su cui evidentemente, secondo la Bank of England, le macchine di strada da fare ne hanno tanta prima di raggiungere le persone, o almeno alcune).

Ma sono al sicuro anche i ruoli su un cliente-consumatore difficilmente sarebbe disposto ad affidarsi ad una macchina: ad esempio per un taglio di capelli, o per accudire i bambini. Oltre, va da sé, agli ingegneri specializzati in robotica e agli esperti di software: in un mondo di robot lavoratori per loro ci sarà ancora posto. Paradossalmente, si salveranno coloro che lavoreranno per i robot.

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