giovedì 19 gennaio | 16:35
pubblicato il 18/mar/2012 05:10

Lavoro/ Monti: In settimana si chiude. Ma parti ancora distanti

Camusso: Lontani da accordo. Marcegaglia: No firma se al ribasso

Lavoro/ Monti: In settimana si chiude. Ma parti ancora distanti

Roma, 18 mar. (askanews) - Il premier Mario Monti ne è certo: entro la prossima settimana si chiuderanno i negoziati con le parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro. Intanto però, nell'incontro che si è tenuto tra il ministro del Welfare, Elsa Fornero, e le parti sociali, sui punti cruciali le distanze restano marcate. Se per la leader della Cgil, Susanna Camusso, "tutte le cose sentite sinora" sull'articolo 18 sono "molto lontane da ogni ipotesi possibile di accordo", il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha invitato le parti a "mediare" altrimenti "si consente solo al governo di cambiare unilateralmente". Paletti anche da Confindustria: per Emma Marcegaglia se la riforma sarà al ribasso non avrà la firma degli industriali. Nella scenografia del convegno 'Cambia Italia' organizzato da Confindustria, Monti ha confermato la sua presenza martedì prossimo, al fianco del ministro Fornero, "per presiedere la riunione con le parti sociali", ha annunciato che 'pregherà' "il ministro del lavoro di avere ancora un po più presente l'interesse del futuro e l'interesse dei giovani" e ha invitato "ognuno" a "cedere qualche cosa rispetto al legittimo interesse di parte". Monti ha chiesto ai sindacati, impegnati nella difficile trattativa sulla riforma del mercato del lavoro, un rinnovato spirito di coesione e si è lanciato ad ipotizzare, all'indomani della riforma, un road show all'estero per "presentare la maggiore attrattività dell'economia italiana". Ma dopo l'intervento di Monti, in uno dei padiglioni di FieraMilanocity, dove era da poco terminato il mega-convegno, il clima è sembrato tutt'altro che ottimistico e le dichiarazioni fatte o lasciate trapelare sono risultate contrastanti. Una fonte vicina al ministro ha riferito per la Fornero l'incontro è stato utile e che si lavora alla riforma del mercato del lavoro "cercando auspicabilmente di farla con l'accordo". Fonti di viale dell'Astronomia si sono limitate ad affermare che il confronto "procede". Una musica diversa tra i sindacati: dalla Cgil e dalla Uil hanno fatto sapere che l'incontro non ha prodotto alcuna novità e che quindi restano confermate le dichiarazioni fatte in mattinata dai rispettivi segretari: lo stop della Camusso e la frase di Luigi Angeletti il quale non scommetterebbe "soldi sull'accordo" in particolare contestando eventuali modifiche sui licenziamenti per motivi disciplinari. Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, ha contestato gli "opposti estremismi" e ha sottolineato che "senza mediazioni si consente solo al governo di cambiare unilateralmente l'articolo 18. Noi invece vogliamo salvare l'articolo 18. Altri evidentemente preferiscono lavarsi le mani. Un errore storico grave".

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