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pubblicato il 29/set/2014 15:06

Lavoro, ministro tedesco: reintegro in Germania c'e', si usa poco

Solo il 10% delle controversie in tribunale, prevale arbitraggio (ASCA) - Roma, 29 set 2014 - La possibilita' di reintegro nel posto di lavoro di una persona licenziata attraverso un processo c'e' anche in Germania, ma solo il 10% circa delle controversie finisce in tribunale, perche' nella maggior parte dei casi lo stadio dell'arbitrato consente di far trovare un accordo tra il lavoratore e il datore di lavoro. A spiegarlo la ministra del lavoro tedesca, Andrea Nahles, durante una conferenza stampa congiunta con il ministro Giuliano Poletti.

"Se qualcuno viene licenziato in Germania puo' andare in tribunale. Di solito si finisce con il patteggiamento che puo' portare al reintegro o ad un'indennizzo. Il reintegro non c'e' mai necessariamente" per legge, e' una possibilita'. Comunque il 10% scarso finisce in tribunale". Nella restante parte dei casi c'e' "l'arbitrato, nell'ambito del quale si trova un accordo tra lavoratore e datore di lavoro", ha spiegato Nahles.

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