martedì 28 febbraio | 13:17
pubblicato il 12/ago/2014 08:54

Lavoro: Madia a sindacati, nessun settore intoccabile. No veti

(ASCA) - Roma, 12 ago 2014 - ''Nessuno potra' dirci 'qui non mettete le mani'. Questo no, questo mai. Questo governo ha fatto un patto vero con il Paese e nessun settore puo' dirsi intoccabile. Veti non saranno accettati''. In un'intervista al quotidiano ''Avvenire'' il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, lancia un nuovo affondo contro le posizioni del sindacato: ''La concertazione non puo' piu' essere un freno, non puo' bloccare le cose che vogliamo fare. Collaborazione e confronto sono fondamentali, ma niente resistenze pregiudiziali. Noi siamo liberi e questa liberta' ci da' un'incredibile forza per sfidare chi si oppone al cambiamento. Chi preferisce l'immobilismo lo fa perche' difende quei privilegi che noi vogliamo cancellare. E per centrare l'obiettivo vogliamo svegliare quella parte del Paese addormentata''. Madia spiega che i ''sindacati non sono un corpo unico che ragiona in modo unico''. E racconta: ''Sulla riforma della Pa abbiamo fatto un mese di consultazione pubblica e abbiamo ricevuto 40mila mail, alcune anche da sindacalisti. Il sindacato stesso, mentre su alcuni temi presentava posizioni univoche, su altri ha offerto contributi articolati anche in maniera spontanea''.

Sul prossimo cammino in Senato del disegno di legge delega, il ministro conferma l'obiettivo di ricevere il parere del Parlamento ''entro dicembre'', ma si dice disposta a chiudere un mese dopo se ci fosse la ''collaborazione costruttiva'' dei partiti. E rivolge un esplicito appello a Cinque Stelle: ''La riforma della PA cambiera' la vita della persone. I Cinque Stelle non facciano l'errore che hanno fatto sul Senato, non si sottraggano al confronto. E' ora che entrino in gioco: mi aiutino a fare meglio perche' questo Stato e' anche loro, e' anche dei loro figli''. Quanto invece al decreto gia' approvato, Madia annuncia per settembre il via al dimezzamento di distacchi e permessi sindacali, mentre ''entro l'anno'' ci sara' il via anche alla mobilita' obbligatoria entro i 50 chilometri: ''Sentiremo i sindacati e la Conferenza Stato-Regioni, ma se non dovessimo trovare un accordo andro' avanti anche da sola''.

red/mpd

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