giovedì 08 dicembre | 17:03
pubblicato il 06/mag/2013 10:08

Lavoro: Istat, disoccupazione in forte aumento. Al 12,3% nel 2014

Lavoro: Istat, disoccupazione in forte aumento. Al 12,3% nel 2014

(ASCA) - Roma, 6 mag - Continuera' ad aggravarsi fino al prossimo anno la situazione del mercato del lavoro con un tasso di disoccupazione che registrera' ''un rilevante incremento'' nonostante il miglioramento del ciclo economico. E' quanto stila l'Istat nello studio ''Le Prospettive dell'Economia Italiana 2013-2014''. ''Nel 2013 - spiega l'Istituto di statistica - il mercato del lavoro continuerebbe a manifestare segnali di debolezza con un rilevante incremento del tasso di disoccupazione all'11,9% (+1,2 punti percentuali rispetto al 2012)''. Nel 2014, prosegue l'Istat, ''il tasso di disoccupazione continuerebbe a crescere fino a raggiungere il 12,3% a causa del ritardo con il quale il mercato del lavoro e' previsto rispondere alla lenta ripresa dell'economia''. La stima del Pil 2013 a -1,4%, la ripresa solo il prossimo anno. L'Istat prevede una riduzione del prodotto interno lordo pari all'1,4% in termini reali, mentre per il 2014, il recupero dell'attivita' economica, trainato prevalentemente dalla domanda interna, determinerebbe una moderata crescita dello 0,7%. La domanda estera netta, spiega l'Istituto, e' la principale fonte di sostegno alla crescita economica nelle previsioni per il 2013 (+1,1 punti percentuali). Il contributo della domanda interna al netto delle scorte sarebbe invece negativo nel 2013 (-2,0 punti percentuali) e tornerebbe positivo nel 2014 (+0,7 punti percentuali) stimolando la crescita del Pil (Prospetto 1). La spesa delle famiglie e' prevista in contrazione dell'1,6% nel 2013 per effetto della diminuzione del reddito disponibile, con un moderato aumento dello 0,4% nel 2014. Gli investimenti fissi lordi diminuirebbero del 3,5% nel 2013, per effetto di una riduzione congiunta della spesa da parte sia delle imprese sia delle amministrazioni pubbliche. Nel 2014, le prospettive di una evoluzione positiva del ciclo economico e il graduale miglioramento delle condizioni di accesso al credito porterebbero a una ripresa del processo di accumulazione (+2,9%). Inoltre, il pagamento dei debiti delle amministrazioni pubbliche verso i creditori privati puo' avere moderati effetti espansivi nel 2014. In particolare, spiega l'Istituto, l'immissione di liquidita' nel sistema economico, potrebbe sostenere consumi e investimenti privati, contribuendo a migliorare le aspettative di famiglie e imprese sulle loro condizioni economiche. red/int

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Bce
Bce inchioda i tassi a zero e proroga il Qe a tutto il 2017
Bce
Al via direttorio della Bce da cui è attesa proroga piano acquisti
Ocse
Ocse, superindice in lieve aumento a ottobre ma in Italia -0,04%
Ambiente
Italia rischia sanzioni Ue per mancato trattamento acque reflue
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Domenica 11 dicembre Cantine aperte a Natale
Turismo
Con Volagratis Capodanno low cost da Parigi al Mar Rosso
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni